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Pubblicato il 10 febbraio 2020

Commissione europea: relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio dell’UE sul sistema di preferenze generalizzate (periodo 2018-2019)

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Secondo la relazione congiunta della Commissione europea e dell’Alto Rappresentante dell’UE per la politica estera e di sicurezza al Parlamento europeo ed al Consiglio dell’UE sul sistema di preferenze generalizzate relativo al periodo 2018-2019, pubblicata oggi, le esportazioni verso l’UE dai Paesi in via di sviluppo che utilizzano regimi speciali di preferenze tariffarie nell’ambito del sistema UE di preferenze tariffarie generalizzate (SPG) hanno raggiunto un nuovo massimo pari a 69 miliardi di euro nel 2018.

Secondo la terza relazione biennale della Commissione europea,  le esportazioni verso l’UE dai 71 paesi beneficiari dell’SPG sono aumentate a quasi 184 miliardi di euro. La relazione esamina come i paesi SPG sfruttano il regime; approfondisce anche una serie di questioni generali come la libertà di funzionamento della società civile, i progressi nella lotta al lavoro minorile, le preoccupazioni ambientali e di buon governo. Fornisce inoltre esempi di come l’UE collabora con tutte le parti interessate, come la società civile, le organizzazioni internazionali (organismi di controllo delle Nazioni Unite e Organizzazione internazionale del lavoro) e le autorità dei paesi beneficiari per rendere più efficace l’SPG e garantire che scambi e valori avanzino contemporaneamente.

Restano sfide in molti dei 71 paesi beneficiari dell’SPG, anche per quanto riguarda le restrizioni alla società civile e la libertà dei media, l’accesso alla giustizia, i diritti delle minoranze, la pena capitale e la libertà di associazione. Alcuni progressi insufficienti, in alcuni dei maggiori beneficiari, hanno portato l’UE ad aumentare il suo monitoraggio e a migliorare il suo impegno, in particolare per quanto riguarda i diritti umani e i diritti dei lavoratori. Nel caso della Cambogia, ciò ha portato l’UE ad avviare la procedura di ritiro temporaneo delle preferenze a causa della grave e sistematica violazione dei principi delle convenzioni fondamentali delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

L’agenda commerciale dell’UE contribuisce agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in tutto il mondo. Le preferenze offrono ai paesi beneficiari un incentivo ad adottare ulteriori misure per attuare efficacemente le convenzioni internazionali in materia di diritti umani, diritti del lavoro, ambiente e buon governo. Il sistema di preferenze generalizzate elimina i dazi all’importazione sulle esportazioni dei paesi in via di sviluppo verso l’UE. Creando ulteriori opportunità di esportazione, aiuta i paesi ad affrontare la povertà e a creare posti di lavoro nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile.

La relazione congiunta della Commissione europea e dell’Alto Rappresentante dell’UE per la politica estera e di sicurezza al Parlamento europeo ed al Consiglio dell’UE è disponibile qui, in inglese.