Pubblicato il 7 febbraio 2020

Accordo UE-Vietnam: quali sono i vantaggi?

trade agreement

L’accordo è destinato a eliminare praticamente tutte le tariffe tra Vietnam e UE nel giro di dieci anni.

Ne abbiamo parlato con il deputato responsabile Geert Bourgeois

In vista del voto del 12 febbraio sugli accordi di libero scambio e di investimento tra UE e Vietnam, abbiamo chiesto al relatore Geert Bourgeois di spiegarci i vantaggi economici, sociali e ambientali.

Può fornirci una panoramica dei cambiamenti che l’accordo UE-Vietnam comporterebbe?

L’obiettivo è eliminare 99% delle tariffe entro sette anni. In questo modo le esportazioni dal Vietnam verso l’UE dovrebbero crescere di €15 miliardi all’anno mentre le esportazioni dell’UE verso il Vietnam aumenterebbero di €8,3 miliardi all’anno. Ovviamente ogni miliardo di esportazioni dell’UE equivale a circa 14mila nuovi posti di lavoro ben pagati nell’Unione europea. L’accordo, inoltre, è totalmente in linea con la nostra ambizione di rendere l’UE un attore globale.

Quali sono le nostre relazioni col Vietnam al momento?

Il commercio e gli investimenti ci sono, ma non sono abbastanza. Si tratta di un mercato vivace con una popolazione giovane, con una crescita economica annua pari al 6-7%. Il Vietnam è molto interessante per gli investitori europei.

Nel 2018 il Vietnam ha esportato nell’UE beni per un valore di circa €42,5 miliardi. Dall’altro lato, noi abbiamo esportato circa €13,8 miliardi di beni. Con questo accordo di libero scambio, basato su regole, le esportazioni aumenteranno in entrambe le direzioni.

  • Le principali importazioni dell’UE dal Vietnam comprendono apparecchiature di telecomunicazioni, abbigliamento e prodotti alimentari. L’UE esporta in Vietnam principalmente macchinari e attrezzature di trasporto, prodotti chimici e alimentari. 

Quanto è importante questo accordo per l’UE in termini geopolitici?

La Cina è un vicino del Vietnam; ci sono relazioni strette anche con gli Stati Uniti. Rafforzare i nostri legami con questo paese è molto importante. I negoziati sono durati otto anni, è importante arrivare a un accordo ora. In caso contrario, sono certo che le relazioni sino-vietnamite diventeranno più importanti.

Inoltre, trattandosi del primo accordo commerciale del nuovo Parlamento europeo, bisogna mostrare che vogliamo fissare degli standard a livello globale, e creare al contempo prosperità e nuovi posti di lavoro.

Il Parlamento vota anche su un accordo per la protezione degli investimenti col Vietnam, può dirci di più a riguardo?

L’accordo mira a garantire prevedibilità e stato di diritto per gli investitori. In caso di controversia, ci sarà un quadro di riferimento. Il Vietnam ha accettato un moderno sistema giurisdizionale per gli investimenti (ICS), simile a quello già in vigore con il Canada, con magistrati indipendenti, un codice di condotta e un facile accesso per le piccole e medie imprese. Ciò crea stabilità e fiducia per le nostre imprese.

Quali sono le misure contenute nell’accordo commerciale per quanto riguarda l’ambiente e le norme sul lavoro?

Sono ben consapevole delle preoccupazioni ma gli accordi commerciali come questo sono una leva per migliorare gli standard al di fuori dell’UE. Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, il Vietnam è obbligato a implementare tutte le convenzioni dell’ Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), e a integrarle nel suo codice del lavoro. Inoltre, finora, non c’è stata libertà di associazione per i sindacati, ma il Vietnam ha adattato il proprio codice penale.

Per quanto riguarda l’ambiente, il Vietnam è vincolato all’accordo di Parigi. L’UE sta lavorando per raggiungere la neutralità climatica e dobbiamo creare un livello di parità con gli altri paesi. Se facciamo del nostro meglio, ci aspettiamo lo stesso dagli altri, per cui l’accordo tocca anche l’aspetto climatico.

Molti in Parlamento sono preoccupati per i diritti umani in Vietnam, in che modo questi accordi miglioreranno la situazione?

Siamo molto preoccupati per i prigionieri politici e abbiamo sottolineato alle autorità vietnamite l’importanza dei diritti umani. Il Vietnam sta rispondendo in modo positivo, e a partire da questo mese una delegazione del Parlamento europeo seguirà la situazione. Abbiamo anche concordato l’istituzione di una delegazione interparlamentare tra il Parlamento e l’assemblea nazionale del Vietnam.

Certo, sono perfettamente consapevole che il bicchiere non è pieno, ma invito i colleghi parlamentari a dare il proprio consenso, poiché questo accordo è una leva per migliorare la situazione. Ci sono obblighi che il Vietnam dovrà rispettare in materia di lavoro, ambiente e diritti umani, e noi supervisioneremo su tutto questo.

Il Parlamento dovrebbe approvare gli accordi il 12 febbraio, quali sono i passi successivi?

Per l’accordo di libero scambio, non è richiesta l’approvazione dei parlamenti nazionali dell’UE. La Commissione avrà mandato di implementarlo immediatamente. Il passaggio a tariffe zero e la riduzione delle barriere non tariffarie saranno graduali – fino al 2035.

Per l’accordo sulla protezione degli investimenti, tuttavia, essendo la giustizia competenza degli stati membri, sarà necessaria l’approvazione di tutti i parlamenti dell’UE – e questo richiederà del tempo.

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO