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Pubblicato il 15 gennaio 2020

I cittadini saranno il fondamento della Conferenza sul futuro dell’Europa

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Gli incontri tra cittadini dovrebbero costituire la base della discussione sulla riforma dell’UE, secondo la risoluzione adottata mercoledì.

  • Agorà tematiche per coinvolgere i cittadini di ogni estrazione da tutta Europa
  • Riformare l’UE con un approccio dal basso, trasparente, inclusivo ed equilibrato
  • Stabilire un meccanismo permanente di partecipazione cittadina

Dopo un dibattito con Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione per la Democrazia e la Demografia, e Nikolina Brnjac, in rappresentanza della Presidenza croata del Consiglio, il Parlamento ha adottato una risoluzione che illustra la sua visione per la prossima Conferenza sul futuro dell’Europa.

Commentando dopo la votazione, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha dichiarato: “La Conferenza sul Futuro dell’Europa è una prima pietra dell’edificio di questa nuova Europa. È una priorità per noi in questo Parlamento, dobbiamo lavorare a stretto contatto con le altre istituzioni dell’UE, ma anche con i parlamenti nazionali, gli enti locali e regionali, la società civile e, soprattutto, con i cittadini per far sì che sia un successo.”

Il testo è stato approvato con 494 voti favorevoli, 147 contrari e 49 astensioni.

Mettere i cittadini al centro del dibattito

I deputati vogliono che i cittadini siano al centro delle discussioni su come affrontare le sfide interne ed esterne che non erano state previste al momento dell’adozione del trattato di Lisbona (la più recente riforma dell’UE). Cittadini di ogni estrazione, la società civile organizzata e i portatori di interessi a livello europeo, nazionale, regionale e locale devono essere coinvolti nella definizione delle priorità dell’UE, con un approccio dal basso verso l’alto, inclusivo, partecipativo ed equilibrato.

Il Parlamento propone di istituire diverse agorà tematiche dei cittadini (forum tematici dei rappresentanti dei cittadini), e almeno due Agorà dei giovani, ognuna composta da 200-300 persone, con un minimo di tre per Stato membro. I rappresentanti delle agorà tematiche dei cittadini e dei giovani discuteranno le loro conclusioni nella plenaria della Conferenza con gli eurodeputati e i rappresentanti dei parlamenti nazionali, i ministri del Consiglio, i vicepresidenti della Commissione e i rappresentanti di altre istituzioni, organi e parti sociali dell’UE.

Impegno istituzionale

Oltre al patrocinio da parte delle tre principali istituzioni dell’UE, il Parlamento esorta il Consiglio e la Commissione a impegnarsi a favore della possibilità di eventuali modifiche del trattato. Infine, dovrebbe essere preso in considerazione l’introduzione di un meccanismo permanente di dialogo con i cittadini.

Prossime tappe

Il Parlamento è la prima delle tre principali istituzioni dell’UE ad adottare una posizione sull’organizzazione e la portata della prossima Conferenza. I negoziati con la Commissione e il Consiglio europeo dovrebbero concludersi in tempo per l’avvio della Conferenza, in occasione del giorno della Festa dell’Europa (9 maggio) e concludersi entro l’estate del 2022.

Contesto

La posizione del Parlamento riflette i risultati dei sondaggi più recenti. Nel Parlemeter “Rispondere all’appello al di là del voto” (settembre 2019), i cittadini europei hanno continuato a sostenere un ruolo più importante per il Parlamento, mentre i dati dell’Eurobarometro standard della Commissione europea (novembre 2019, tabella 102) mostrano che l’83% degli intervistati vuole che “la voce dei cittadini dell’UE sia presa maggiormente in considerazione nelle decisioni sul futuro dell’Europa”.

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO