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Pubblicato il 15 novembre 2019

L’Unione europea avvia una controversia commerciale nell’ambito dell’OMC contro i dazi sleali istituiti dalla Colombia sulle patate fritte congelate

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In data odierna l’UE ha sottoposto una controversia all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) contestando la legalità delle misure antidumping imposte dalla Colombia sulle patate fritte congelate provenienti da Belgio, Germania e Paesi Bassi.

La Commissaria per il Commercio, Cecilia Malmström, ha dichiarato: “Nonostante numerosi interventi presso la Colombia tesi alla revoca delle misure ingiustificate, non abbiamo ricevuto una risposta soddisfacente. Per questo motivo muoviamo ora il passo successivo con l’avvio di un procedimento in sede di OMC. L’UE continuerà a ricorrere al sistema commerciale multilaterale per far rispettare le regole allorché altri le violano, in particolare quando ciò pone a rischio l’occupazione e l’industria dell’UE. Ci auguriamo di risolvere la questione quanto prima, preferibilmente già nelle prossime consultazioni OMC che costituiscono la prima fase del procedimento di controversia.”

I dazi antidumping istituiti dalla Colombia un anno fa sono incompatibili con la normativa dell’OMC, sia nel merito sia per quanto riguarda la procedura con cui sono stati applicati. Le importazioni europee sono oggetto di dazi compresi tra il 3% e l’8% per un periodo di 2 anni. Si tratta di misure ingiustificate che limitano l’accesso al mercato colombiano e colpiscono quasi l’85% delle esportazioni dell’UE di patate fritte congelate in questo mercato, per un valore che supera i 19 milioni di € all’anno.

La prima fase della procedura di risoluzione delle controversie consiste in 60 giorni di consultazioni in seno all’OMC, che offriranno all’UE e alla Colombia l’opportunità di trovare una soluzione negoziata. Se le consultazioni richieste oggi con la Colombia non porteranno a una soluzione soddisfacente, l’UE potrà chiedere all’OMC di istituire un panel che si pronunci sulle questioni sollevate.

L’UE interviene regolarmente in caso di ricorso abusivo agli strumenti di difesa commerciale da parte dei suoi partner commerciali e continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere gli interessi dell’industria europea in linea con le norme dell’OMC.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA