Pubblicato il 8 novembre 2019

COMAGRI (Bruxelles, 5 novembre 2019): presentazione da parte della Commissione europea delle proposte di regolamento di transizione sulla PAC (testi)

agricoltura

Durante la riunione della COMAGRI dello scorso 5 novembre, la Commissione europea ha presentato i contenuti delle due proposte di regolamento di transizione sulla PAC. Sono disponibili i testi delle due proposte legislative, in inglese. Infatti, non essendosi ancora concluso l’esame delle proposte legislative sulla PAC post 2020, sarà improbabile che i piani strategici della PAC possano entrare in vigore il 1° gennaio 2021. Pertanto, si è resa necessaria la predisposizione di norme transitorie per garantire agli agricoltori (ed a tutti i beneficiari dei contributi nell’ambito della PAC) continuità con l’attuale periodo di programmazione, per l’intero 2021.

Un primo regolamento intende assicurare la continuità del sostegno della PAC nell’anno civile 2020 (esercizio finanziario 2021) e dovrà essere adottato necessariamente entro la fine del 2019 (“regolamento di flessibilità). Un secondo regolamento intende assicurare la continuità del sostegno della PAC nell’ambito di entrambi i pilastri nel 2021, per facilitare la transizione verso i piani strategici della PAC, e dovrà essere adottato necessariamente entro l’estate del 2020 (“regolamento di transizione).

Di seguito i principali contenuti del cosiddetto “regolamento sulla flessibilità:

  • aggiornamento del riferimento per determinare il tasso di disciplina finanziaria;
  • flessibilità nello spostamento dei fondi tra primo e secondo pilastro per l’anno civile 2020: sostituzione della percentuale di trasferimento per importi assoluti massimi basati sulle percentuali attuali massime fornite e sulla dotazione finanziaria per lo sviluppo rurale contenuta nella proposta della Commissione sul QFP 2021-2027 (modifica del Reg. (UE) 2019/288 in cui è stata prevista la flessibilità nello spostamento dei fondi tra primo e secondo pilastro per il 2020);
  • possibilità di rivedere le decisioni relative al sostegno accoppiato facoltativo per il 2020, nella misura necessaria per adeguarsi a quanto stabilito rispetto alla flessibilità tra i pilastri.

Di seguito i principali contenuti del cosiddetto “regolamento di transizione“:

  • continuità del sostegno della PAC nell’ambito dei due pilastri nel 2021, ai sensi delle attuali regole: limitatamente all’anno di transizione 2021; aggiornamento degli importi del 2021 (pagamenti diretti, sviluppo rurale, programmi di aiuto settoriale, regioni ultraperiferiche e isole del Mar Egeo); adattamento delle regole per continuare ad assicurare il sostegno nel 2021
  • facilitazione della transizione verso i piani strategici della PAC: programmi di aiuto settoriale (adattamenti delle scadenze per i programmi); riporto delle spese dei precedenti periodi di programmazione nell’ambito dei piani strategici della PAC.

Per quanto riguarda lo sviluppo rurale:

  • gli Stati membri che rischiano di rimanere senza fondi possono prorogare i loro PSR (a livello nazionale e/o regionale) fino al 31 dicembre 2021 (art. 1, par. 1);
  • in mancanza di proroga, gli importi corrispondenti alle dotazioni non utilizzate nel 2021 sono trasferiti in proporzioni uguali agli anni dal 2022 al 2025, conformemente alla proposta del QFP (art. 1, par. 2);
  • rispetto al LEADER, si applicano le regole vigenti nel periodo 2014-2020, con la possibilità di supportare le azioni preparatorie relative alle strategie di sviluppo locale istituite nel nuovo regolamento sulle disposizioni comuni (art. 4);
  • nel 2021 possono essere sottoscritti nuovi impegni pluriennali, anche se per una durata più breve (art. 8, parr. 1, 2 e 3);
  • riporto delle spese dei precedenti periodi di programmazione nell’ambito dei piani strategici della PAC (integrazione, art. 6).

Per quanto riguarda i pagamenti diretti:

  • i diritti all’aiuto assegnati prima del 1° gennaio 2020 sono considerati legittimi e regolari dal 1° gennaio 2021 (amnistia, art. 5);
  • flessibilità tra i pilastri per l’anno di domanda 2021 (esercizio finanziario 2022) (art. 10, par. 2);
  • possibilità di applicare ulteriormente la convergenza interna nel 2020 e nel 2021 o mantenere i valori rettificati dei diritti all’aiuto 2019 (art. 10, par. 6);
  • proroga del regime di pagamento unico per superficie per il 2021 (art. 10, par. 10).

Per quanto riguarda l’OCM:

  • settore dell’olio d’oliva e delle olive da tavola (art. 7, par. 1): i programmi di lavoro che vanno dal 1° aprile 2018 al 31 marzo 2021 sono prorogati fino al 31 dicembre 2021;
  • settore vitivinicolo (art. 7, par. 3) e settore apicolo (art. 7, par. 4): i regimi di aiuti proseguiranno fino al termine dei rispettivi periodi – per questo periodo talune disposizioni del Reg. (UE) n.1306/2013 continueranno ad applicarsi;
  • settore ortofrutticolo (art. 7, par. 2): l’organizzazione di produttori riconosciuta può scegliere: 1) di modificare i programmi approvati per soddisfare i requisiti del regolamento relativo ai piani strategici della PAC; o 2) di sostituire i programmi approvati con nuovi programmi operativi.

Per quanto riguarda il regolamento orizzontale:

  • adattamenti tecnici per garantire la continuità (art. 9): prolungamento della riserva di crisi; proroga di determinate scadenze a causa della possibile estensione dei PSR; chiarimenti in merito al prefinanziamento.

Di seguito sono disponibili i testi delle proposte legislative, in inglese: