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Pubblicato il 31 ottobre 2019

La Commissione propone aiuti finanziari per i pescatori colpiti dalla chiusura dell’attività di pesca del merluzzo bianco del Baltico orientale

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Oggi la Commissione ha approvato una proposta di sostegno per aiutare, attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i pescatori colpiti dalla chiusura dell’attività di pesca del merluzzo bianco a disarmare definitivamente i pescherecci.

Karmenu Vella, Commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: “Il merluzzo bianco del Baltico orientale attraversa un tremendo momento di crisi: gli scienziati ci informano che la mortalità causata dalle pressioni ambientali è tre volte superiore alla mortalità per pesca. In nessun’altra parte d’Europa si riscontra una situazione simile. La proposta di oggi vuole invertire questa tendenza, e vuole farlo creando condizioni favorevoli a una ricostituzione dello stock di merluzzo, sostenendo al tempo stesso le comunità locali che da esso dipendono. Sia i pesci che i pescatori del Mar Baltico meritano un futuro.

Quella del merluzzo bianco è una delle principali attività di pesca del Mar Baltico, ma lo stock versa in pessime condizioni. Nella sessione del Consiglio del 14 e 15 ottobre, i ministri della pesca hanno aderito alla proposta della Commissione e concordato di azzerare quasi del tutto le possibilità di pesca nel 2020. La Commissione riconosce che, pur essendo un passo necessario per consentire la ricostituzione dello stock, ciò comporterà anche difficoltà economiche gravi e inevitabili per le flotte e le comunità di pescatori che tradizionalmente lo sfruttano. Con la proposta odierna, la Commissione intende ridurre l’impatto economico della chiusura e venire in aiuto dei pescatori che saranno colpiti più duramente. Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) offrirà loro un sostegno finanziario in questa situazione di difficoltà economica.

In particolare, la proposta permette agli Stati membri interessati di usare, a determinate condizioni, parte dei loro fondi non spesi del FEAMP per sostenere gli armatori che desiderino disarmare definitivamente le imbarcazioni adibite alla pesca del merluzzo bianco del Baltico orientale. Allo stesso tempo, la proposta limita il numero di imbarcazioni autorizzate a pescare questa specie, per far sì che la capacità della flotta ridotta con il sostegno del FEAMP attenui la pressione sullo stock e ne favorisca la ricostituzione nel tempo. La proposta non aumenta i finanziamenti del FEAMP per Stato membro né il contributo totale del bilancio dell’UE.

Inoltre, data la particolare fragilità dell’ecosistema del Mar Baltico, la Commissione propone di rafforzare il controllo e la raccolta di dati nell’area, anche oltre l’attuale periodo di fermo. A partire dal 2020, le imbarcazioni destinate alla pesca del merluzzo bianco nel Mar Baltico orientale dovranno essere dotate di un sistema di controllo dei pescherecci (VMS) o altro sistema di controllo elettronico equivalente, e almeno il 20% di queste imbarcazioni dovrà avere osservatori a bordo. In questo modo, gli scienziati potranno raccogliere dati più numerosi e di migliore qualità sulle condizioni di questo stock fondamentale e sull’impatto delle relative attività di pesca.

Contesto

L’ecosistema del Mar Baltico è in condizioni di fragilità da decenni. Tuttavia, solo nel 2019 gli scienziati hanno segnalato che l’impatto delle condizioni ambientali sul merluzzo bianco del Baltico orientale è molto più significativo di quanto stimato in precedenza. Non si prevede una ripresa dello stock prima del 2024, anche cessando ogni attività di pesca.

Pertanto, nel luglio 2019 la Commissione ha adottato le prime misure di emergenza, vietando la pesca del merluzzo bianco fino alla fine dell’anno. Nella sessione del 14 e 15 ottobre 2019, il Consiglio ha convenuto restrizioni di pesca necessarie e senza precedenti per il 2020, riducendo le catture ammissibili del 92% e permettendo così solo le catture accessorie. Nella stessa sessione, i paesi baltici si sono mostrati favorevoli alle politiche ambientali volte a ripristinare l’ecosistema del Mar Baltico.

Date le forti riduzioni approvate per altri stock baltici, le imbarcazioni e i segmenti di flotta più duramente colpiti dalla chiusura non potranno riorientare le proprie attività di pesca verso altre specie. La Commissione ha pertanto concluso che erano necessarie misure di emergenza, nonché ulteriori misure per far fronte alla situazione specifica del Mar Baltico.

Il FEAMP aveva autorizzato la cessazione definitiva delle attività di pesca fino al 31 dicembre 2017. La proposta di oggi ripristinerebbe questa misura, a nuove condizioni rigorose, per il merluzzo bianco del Baltico orientale fino alla fine dell’attuale periodo FEAMP 2014-2020.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA