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Pubblicato il 30 ottobre 2019

La Commissione notifica all’Ecuador la necessità di intensificare la lotta contro la pesca illegale

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Prosegue l’azione della Commissione europea per lottare contro la pesca illegale in tutto il mondo: all’Ecuador è stato oggi notificata (cartellino giallo) la necessità di intensificare la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN).

Karmenu Vella, Commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: “L’Ecuador è un importante partner commerciale per i prodotti della pesca. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei consumatori dell’UE: garantire che le importazioni da questo paese provengano unicamente da attività di pesca legali. La Commissione europea ha riscontrato carenze che pregiudicano la capacità dell’Ecuador di fornire questa garanzia. Invitiamo le autorità ecuadoriane a intensificare gli sforzi e ad attuare le riforme necessarie per lottare contro la pesca INN. Siamo pronti a collaborare strettamente con l’Ecuador per affrontare i problemi individuati e migliorare le norme in materia di gestione della pesca. Negli ultimi dieci anni la lotta contro la pesca illegale è stata una componente essenziale dell’azione dell’UE intesa a migliorare la governance degli oceani e rimarrà una delle priorità politiche anche della prossima Commissione.”

La decisione odierna è motivata dalla carenze riscontrate nella capacità del paese di rispettare le norme concordate nel quadro del diritto internazionale del mare come Stato di bandiera, di approdo e di commercializzazione. L’Ecuador viene incoraggiato a rafforzare l’azione per assicurare che il pesce immesso sul suo mercato non provenga dalla pesca INN. In particolare, il paese dovrebbe sviluppare un sistema di controllo e sanzionatorio per lottare contro la pesca INN. Inoltre, è di fondamentale importanza mettere in atto controlli adeguati sugli impianti di trasformazione, soprattutto quelli che esportano verso l’UE. La Commissione ha anche individuato limiti nel quadro giuridico sulla pesca.

In questa fase la decisione non prevede provvedimenti che incidono sugli scambi. Il cartellino giallo è un avvertimento. L’Ecuador ha ora la possibilità di reagire e di prendere misure per porre rimedio alla situazione entro tempi ragionevoli. Il meccanismo per affrontare il problema della pesca INN prevede come ultima ratio che, in caso di persistente non conformità, possano essere vietate importazioni di prodotti ittici nel mercato UE provenienti dai paesi inadempienti (cartellino rosso). L’UE è pronta a continuare a lavorare fianco a fianco con l’Ecuador, anche attraverso l’assistenza tecnica ove necessario, per attuare le riforme richieste.

Contesto

Il valore complessivo della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN) è stimato a 10-20 miliardi di euro all’anno. Ogni anno tra 11 e 26 milioni di tonnellate di pesce, ossia almeno il 15 % delle catture mondiali, sono pescate illegalmente. L’UE, che è il maggiore importatore mondiale di prodotti della pesca, non può accettare questi prodotti sul proprio mercato.

La lotta contro la pesca INN fa parte dell’impegno dell’UE a conseguire l’obiettivo di sviluppo sostenibile 14.4, ossia di porre fine alla pesca illegale e garantire l’uso sostenibile del mare e delle sue risorse. È inoltre un importante pilastro della strategia dell’UE in materia di governance degli oceani, volta a migliorare la governance internazionale degli oceani.

Le azioni della Commissione si basano sul regolamento UE sulla pesca INN, entrato in vigore nel 2010, che dispone che solo i prodotti ittici di cui è certificata la legalità possono accedere al mercato UE. Il regolamento prevede inoltre meccanismi specifici di dialogo con i paesi che non si conformano agli obblighi ad essi imposti dal diritto internazionale in qualità di Stati di bandiera, Stati costieri, Stati di approdo e Stati di commercializzazione. Il dialogo, il cui obiettivo principale è porre rimedio alle carenze esistenti fornendo un adeguato sostegno ai paesi terzi interessati, consente in molti casi di acquisire nuovi partner impegnati nella lotta contro la pesca INN.

Dal novembre 2012 la Commissione ha avviato il dialogo formale con 25 paesi terzi, ai quali ha notificato ufficialmente la necessità di adottare misure efficaci per lottare contro la pesca INN (cartellino giallo). Nella maggior parte dei casi sono stati osservati progressi significativi e la Commissione ha quindi potuto concludere positivamente la fase di dialogo formale assegnando a tali paesi il cartellino verde. Finora soltanto pochi paesi non hanno dimostrato l’impegno necessario a realizzare le riforme. Di conseguenza, i prodotti ittici catturati dai loro pescherecci non possono essere importati nell’UE (cartellino rosso).

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA