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Pubblicato il 12 settembre 2019

Equità nella filiera alimentare: la Commissione accoglie con favore il sostegno degli Stati membri a una maggiore trasparenza dei prezzi

PRODOTTI VARI

A seguito dello scambio odierno con gli Stati membri, la Commissione adotterà le misure volte a introdurre una maggiore trasparenza attraverso una migliore comunicazione dei prezzi lungo la filiera alimentare.

Dopo aver vietato le pratiche commerciali sleali e migliorato le condizioni per la cooperazione tra i produttori, la Commissione ha presentato a maggio il terzo elemento volto a promuovere l’equità nella filiera alimentare, intensificando la rilevazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari a diversi livelli della filiera alimentare per verificare in che modo vengono determinati i prezzi.

La maggiore trasparenza consentirà ai diversi operatori di compiere scelte più consapevoli e di capire meglio i meccanismi di formazione dei prezzi e lo sviluppo di tendenze all’interno della filiera alimentare. Può inoltre contribuire a prendere decisioni commerciali più efficaci e a gestire meglio i rischi e può accrescere la fiducia.

Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: “Aumentare la trasparenza del mercato significa fornire maggiori informazioni, su una gamma più ampia di prodotti e più frequentemente. In questo modo, si crea un maggiore equilibrio nella catena e il processo decisionale risulta più efficiente. L’aumento della trasparenza è anche una questione di equità: concedendo un accesso più equo alle informazioni sui prezzi, si fa maggiore chiarezza sul funzionamento della filiera alimentare. Dopo la direttiva sul divieto delle pratiche commerciali sleali e i miglioramenti apportati nel 2017 alla legislazione relativa alle organizzazioni di produttori, queste regole rafforzeranno il ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare, un obiettivo fondamentale per la Commissione.”

A seguito delle discussioni odierne in seno al comitato per l’organizzazione comune dei mercati, le misure saranno adottate dalla Commissione nelle prossime settimane e si applicheranno a decorrere dal 1º gennaio 2021.

Sebbene una quantità significativa di informazioni sia già disponibile sui mercati agricoli (tra cui quelle relative ai prezzi alla produzione e al consumo, ai volumi di produzione e di scambi commerciali, ecc.), vi sono poche informazioni riguardo ai mercati sui quali interagiscono agricoltori e consumatori, come quello della trasformazione alimentare o della vendita al dettaglio. Ciò provoca un’asimmetria tra le informazioni in possesso degli agricoltori e di altri operatori della filiera alimentare e può porre i primi in una situazione di grave svantaggio nelle loro relazioni commerciali con gli altri.

Le misure adottate oggi si applicheranno ai settori della carne, dei prodotti lattiero-caseari, del vino, dei cereali, delle piante oleaginose e proteaginose, dei prodotti ortofrutticoli, dell’olio d’oliva e dello zucchero. La raccolta di dati si baserà sui sistemi e sulle procedure già in funzione e utilizzati dagli operatori e dagli Stati membri per comunicare alla Commissione le informazioni sul mercato. Ogni Stato membro sarà responsabile della rilevazione dei dati sui prezzi e sui mercati. Per una maggiore efficacia e per limitare gli oneri amministrativi, i dati comunicati riguarderanno i prezzi rappresentativi.

Gli Stati membri trasmetteranno i dati alla Commissione che, a sua volta, li divulgherà tramite il suo portale sui dati agroalimentari e gli osservatori del mercato dell’UE.

Contesto

Dall’inizio del suo mandato nel 2014 la Commissione si è adoperata per migliorare l’equità nella filiera alimentare. Nel 2016 il commissario Hogan ha istituito task force per i mercati agricoli con l’obiettivo di formulare raccomandazioni per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare.

Le raccomandazioni presentate nel novembre 2016 riguardavano tre aspetti normativi: pratiche commerciali sleali, organizzazioni di produttori e trasparenza del mercato. Nel 2017 la Commissione ha avviato una valutazione d’impatto iniziale  e una consultazione pubblica incentrata su questi tre elementi.­

Un recente sondaggio di opinione a livello dell’UE pubblicato nel febbraio del 2018 ha mostrato anche che una grande maggioranza dei partecipanti (88 %) ritiene importante rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare. Precedentemente, il 96 % dei partecipanti alla consultazione pubblica del 2017 sulla modernizzazione della PAC si è dichiarato d’accordo con la proposta di includere tra gli obiettivi della politica agricola comune il miglioramento della posizione degli agricoltori nella catena del valore.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA