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Pubblicato il 2 settembre 2019

Frutta, verdura e latte nelle scuole grazie al programma dell’UE

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Con l’inizio del nuovo anno scolastico il programma dell’UE “Frutta, verdura e latte nelle scuole” riprenderà nei paesi dell’UE partecipanti per il periodo 2019-2020.

Il programma dell’UE per le scuole mira a promuovere un’alimentazione sana e una dieta bilanciata attraverso la distribuzione di frutta, verdura e prodotti lattiero-caseari, promuovendo nel contempo programmi didattici sull’agricoltura e su un’alimentazione corretta.

Più di 20 milioni di alunni, pari al 20 % dei minori di tutta l’Unione europea, hanno beneficiato di questo programma nell’anno scolastico 2017-2018.

Il commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan ha dichiarato: “È importante adottare abitudini alimentari sane già in tenera età.Grazie al programma dell’UE per le scuole i nostri piccoli cittadini non solo beneficeranno di prodotti europei di qualità, ma impareranno anche qualcosa sull’alimentazione, sull’agricoltura, sulla produzione alimentare e sul duro lavoro che tutto ciò comporta.”

Ogni anno scolastico sono stanziati in tutto 250 milioni di € per questo programma. Per il 2019-2020, 145 milioni di € sono stati destinati a frutta e verdura e 105 milioni di € al latte e ai prodotti lattiero-caseari. Sebbene la partecipazione al programma sia su base volontaria, tutti gli Stati membri dell’UE hanno deciso di aderire ad almeno una parte del programma. Le dotazioni nazionali per i paesi dell’UE che partecipano al programma in quest’anno scolastico sono state approvate e adottate dalla Commissione europea nel marzo 2019. I paesi possono inoltre integrare gli aiuti dell’UE con fondi nazionali.

Gli Stati membri possono decidere in che modo attuare il programma, scegliendo, ad esempio, il tipo di prodotti da destinare agli alunni o l’argomento delle attività didattiche da organizzare. La scelta dei prodotti distribuiti deve però basarsi su considerazioni relative alla salute e all’ambiente, rispettare la stagionalità e la disponibilità dei prodotti e garantirne la varietà.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA