Pubblicato il 24 luglio 2019

COMAGRI (Bruxelles, 23 luglio 2019): intervento del Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan sulla PAC post 2020

agricoltura

Durante la riunione della COMAGRI di ieri, 23 luglio 2019, il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan è intervenuto per presentare la struttura e le attività della DG AGRI e fornire una panoramica dei dossier su cui i servizi della Commissione europea stanno lavorando, con particolare riferimento alla proposta legislativa sulla PAC post 2020, tuttora all’esame da parte di Parlamento europeo e Consiglio dell’UE. La discussione con i deputati della commissione parlamentare Agricoltura e Sviluppo Rurale si è incentrata, oltre che sulla riforma della PAC, anche sugli sviluppi più recenti del commercio internazionale. Dopo aver ricordato gli atti legislativi che sono stati adottati nella scorsa legislatura (tra cui, il regolamento Omnibus, la direttiva sulle pratiche commerciali sleali lungo la catena alimentare, il regolamento sul biologico), il Commissario si è soffermato sui seguenti punti:

  • PAC post 2020

Il Commissario Hogan ha ricordato il contributo della PAC al raggiungimento degli obiettivi ambientali, di lotta ai cambiamenti climatici, alla coesione sociale ed economica delle zone rurali dell’UE (impatto sull’occupazione e produzione di prodotti agricoli ed alimentari di alta qualità), oltre che l’importanza della PAC nel quadro della protezione della biodiversità e delle risorse naturali, in primis quella idrica. La PAC del futuro dovrà, secondo Hogan, garantire un elevato livello di sicurezza per gli agricoltori nonché la loro competitività sui mercati internazionali, oltre ad integrare maggiormente gli aspetti ambientali. Inoltre, anche gli aspetti legati al benessere degli animali sono di fondamentale importanza e devono essere tenuti in considerazione nell’ambito della PAC post 2020.

Hogan ha ribadito che la proposta della Commissione presentata a giugno 2018 resta la migliore possibile su cui Parlamento europeo e Consiglio dovrebbero continuare a lavorare per garantirne l’approvazione: in particolare, Hogan ha rivolto un appello ai deputati affinché il lavoro di analisi della proposta svolto finora non sia reso vano.

Hogan ha ricordato, poi, l’importanza di un’adeguata dotazione finanziaria affinché la futura PAC possa raggiungere gli obiettivi fissati anche in termini sociali ed ambientali.

  • QFP 2021-2028

Il Commissario Hogan ha poi ricordato che la proposta sul QFP per il prossimo periodo di programmazione economico-finanziaria, presentata dalla Commissione lo scorso anno, rappresenti un giusto equilibrio, in grado di garantire il ruolo della PAC nel sostegno agli agricoltori e nel contributo alle sfide che essi si trovano a dover affrontare. Hogan ha ricordato che la proposta della Commissione garantisce il mantenimento del 96% dell’attuale dotazione di bilancio (2014-2020) e che la dotazione di bilancio proposta per l’agricoltura è pari a 365 miliardi di euro (UE-27). Inoltre, 10 miliardi di euro sono destinati alla ricerca ed all’innovazione in campo agricolo ed a favore delle aree rurali, un aumento molto significativo e che riflette l’impegno a sostenere la modernizzazione dell’agricoltura europea. Hogan ha richiamato, tuttavia, le inquietudini dei deputati rispetto alle riduzioni di bilancio proposte, inevitabili in particolare alla luce della Brexit. Infine, Hogan ha ricordato il ruolo che i deputati sono chiamati a svolgere nei negoziati sul QFP ancora in corso, in vista del raggiungimento di un accordo tra le Istituzioni, e l’impegno della Presidenza finlandese per il raggiungimento di tale obiettivo entro la fine dell’anno. Ciò garantirebbe agli agricoltori europei, insieme al nuovo quadro giuridico UE sulla PAC post 2020, la certezza e la prevedibilità necessarie per l’adozione di decisioni aziendali relative agli investimenti.

  • Posizione della COMAGRI sulle proposte legislative sulla PAC post 2020

Hogan ha ricordato il voto espresso in COMAGRI in merito alle relazioni sulle proposte legislative per la PAC post 2020, avvenuto prima delle elezioni parlamentari del 24 maggio 2019, esprimendo tuttavia un leggero rammarico per il mancato voto da parte del Parlamento in seduta Plenaria. L’attuale COMAGRI, in parte rinnovata dopo le elezioni, ha ora una decisione da prendere rispetto alle modalitù di procedere con riferimento alle relazioni votate ad aprile. Hogan ha chiaramente affermato di sperare che i deputati decideranno di proseguire il lavoro sulla base di quello svolto dai tre relatori nella precedente legislatura e di giungere ad una posizione del Parlamento europeo in merito alle proposte legislative della Commissione. Hogan ha ricordato che, nella fase di preparazione della proposta sul QFP 2021-2028, il mantenimento del 96% della dotazione di bilancio precedente è stato giustificato sulla base del fatto che si aveva un programma chiaro per modernizzare la PAC, compresi piani concreti per aumentare le ambizioni ambientali e climatiche. Nel momento in cui, auspicabilmente entro la fine dell’anno, le discussioni sul QFP 2021-2028 entreranno nelle fasi finali, i capi di Stato e di governo chiederanno quale sia la giustificazione per ogni ulteriore aumento del bilancio destinato alla PAC, e in tale ottica sarà necessario aver raggiunto un accordo politico sulla PAC post 2020. I triloghi potranno prendere avvio solo quando il Consiglio dell’UE ed il Parlamento europeo avranno espresso le rispettive posizioni sulle proposte legislative sulla PAC post 2020. Hogan ha voluto rassicurare i deputati sul fatto che la Commissione affronterà i triloghi con uno spirito aperto e costruttivo, con l’obiettivo finale di istituire un quadro legislativo che soddisfi gli obiettivi di modernizzazione e semplificazione della PAC.

  • Accordi commerciali internazionali (Mercosur)

Hogan ha ricordato l’accordo concluso di recente con il blocco di Paesi del Mercosur, evidenziando gli aspetti positivi del testo concordato. In particolare, ha ricordato che l’accordo garantirà la protezione di numerose IG (indicazioni geografiche) dell’UE nonché l’entrata nel mercato interno di prodotti agricoli ed alimentari dal Mercosur le cui regole di produzione siano almeno equivalenti agli standard presenti nell’UE (con particolare riferimento alle norme in vigore per quanto riguarda la sicurezza alimentare – food safety standards). Rispetto alle importazioni di carni bovine dal Mercosur, Hogan ha assicurato che . Hogan ha anche ricordato le preoccupazioni sollevate da più parti in merito agli impatti ambientali dell’accordo concluso con il Mercosur.

Hogan si è soffermato anche su altri FTAs, in particolare quello con il Vietnam.

Inoltre, Hogan ha ricordato anche le discussioni in corso in seno al WTO.

Tra gli interventi dei deputati, si segnalano quelli di Herbert Dorfmann (PPE) e di Paolo De Castro (S&D), coordinatori dei rispettivi gruppi.

Dorfmann ha sottolineato che gli sforzi fatti durante la scorsa legislatura nell’avanzamento dell’esame delle proposte legislative sulla PAC post 2020 non devono essere resi vani. Rispetto all’accordo concluso con il Mercosur, ha espresso alcune perplessità.

De Castro ha a sua volta ribadito la volontà di proseguire con l’analisi delle proposte legislative sulla PAC post 2020 sulla base del lavoro svolto, non senza evidenziare la necessità di ulteriori discussioni in merito a diversi aspetti. Inoltre, ha sollecitato il Commissario Hogan alla presentazione di un regolamento transitorio, dal momento che è molto probabile che i regolamenti sulla PAC post 2020 non saranno approvati prima del 2020. Infine, per quanto riguarda l’accordo con il Mercosur, ha lamentato la conclusione affrettata senza neppure un adeguato dibattito parlamentare a riguardo.

Si riporta qui la lista dei deputati della commissione parlamentare Agricoltura e Sviluppo Rurale dell’attuale legislatura (presidente, vice presidenti, membri e membri sostituti).