Pubblicato il 8 luglio 2019

Principali risultati delle riunioni dell’ “High-Level Group on EU sugar market”

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I risultati delle ultime tre riunioni del Gruppo ad alto livello sul mercato dello zucchero dell’UE (High-Level Group on EU sugar market), istituito dalla Commissione europea nel 2018, verranno discussi dai Ministri durante la riunione del Consiglio Agricoltura del 15 luglio 2019 a Bruxelles.

In particolare, nelle ultime tre riunioni il gruppo di lavoro si è concentrato sulle seguenti problematiche: la relazione contrattuale tra coltivatori e produttori di zucchero, il sostegno accoppiato, gli strumenti di gestione del rischio, la trasparenza lungo tutta la catena di approvvigionamento dello zucchero, il recente divieto dei neonicotinoidi e la richiesta di un’autorizzazione di emergenza da parte di alcuni Stati membri, il commercio internazionale e i finanziamenti UE per la ricerca e l’innovazione.

Il gruppo ha rilevato che le misure di mercato tradizionali non sono adeguate per affrontare la situazione specifica, vale a dire il periodo di transizione post-quota, e ha dunque rivolto un appello alla Commissione chiedendo di esaminare ulteriormente la possibilità di attuare altre misure di mercato, in particolare quelle previste ai sensi dall’articolo 222 del Regolamento n.1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (Regolamento OCM).

In relazione all’accordo commerciale UE-Mercosur, il gruppo ha rivolto un invito alla Commissione affinché lo zucchero e l’etanolo mantengano lo status di prodotti sensibili, al fine di garantire un giusto equilibrio tra gli interessi dei produttori di barbabietola e le raffinerie di zucchero di canna nell’UE.

Contesto

Il gruppo ad alto livello sul mercato dello zucchero dell’UE è stato annunciato dal Commissario europeo per l’Agricoltura e Sviluppo rurale, Phil Hogan, durante la riunione del Consiglio Agricoltura di novembre 2018, un anno dopo il termine del regime delle quote zucchero dell’UE avvenuto il 30 settembre 2017. 

Tra il 2006 e il 2010 il settore dello zucchero è stato completamente ristrutturato con un finanziamento di 5,4 miliardi di euro, al fine di preparare il settore al termine del regime delle quote. Ciò ha determinato un aumento significativo della produzione di zucchero nell’UE. Infatti, durante il primo anno post regime quote (2017/2018), il mercato mondiale dello zucchero ha registrato un sostanziale eccesso di offerta, con un aumento della produzione nell’UE del 25%, raggiungendo un record di 21,3 milioni di tonnellate, circa 1,8 milioni in più rispetto all’anno precedente. 

In un contesto di eccedenza di zucchero a livello mondiale e bassi prezzi internazionali, il prezzo dello zucchero nell’UE è diminuito progressivamente e gli Stati membri hanno pertanto espresso preoccupazione per la redditività economica del settore. In risposta, il Commissario Phil Hogan ha quindi deciso di istituire il gruppo ad alto livello per valutare in modo approfondito la situazione del settore dello zucchero e per trovare eventuali soluzioni e misure per rispondere alle esigenze e alle preoccupazioni degli Stati membri.

Per quanto riguarda il 2019/2020, alcuni produttori e autorità pubbliche hanno già annunciato una riduzione della superficie dedicata alla semina di barbabietola da zucchero, e auspicano anche ad un miglioramento dei prezzi, dato che la fase peggiore di transizione dovrebbe essere a questo punto terminata. (cfr. news di Euroconsulting del 3 luglio 2019)

In relazione alle misure di mercato, vi sono opinioni divergenti tra gli Stati membri, alcuni ne hanno richiesto l’introduzione, mentre altri sostengono che il settore necessiti solamente di ulteriore tempo per adeguarsi al cambiamento.  Anche gli altri soggetti interessati hanno opinioni diverse sulla questione; i coltivatori di barbabietole, i produttori di zucchero e sindacati hanno sollecitato l’urgenza di misure, alcuni addirittura il ripristino dell’intervento pubblico, al contrario i consumatori, che attualmente beneficiano di zucchero a buon mercato, sostengono che tali misure comportino solamente un ritardo nella capacità del settore di adattarsi ai cambiamenti del mercato.