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Pubblicato il 13 giugno 2019

Bilancio dell’UE 2021-2027: la Commissione invita i leader a definire una tabella di marcia per concludere un accordo in autunno

UE

In vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno, la Commissione europea invita i leader ad accelerare il ritmo dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, in modo da raggiungere un accordo entro l’autunno. Un accordo è a portata di mano, ma resta ancora molto da fare, visto che la posta in gioco è alta.

In una comunicazione pubblicata oggi, la Commissione esamina quanto è stato realizzato finora e individua le principali questioni aperte da affrontare, preparando la strada per raggiungere rapidamente un accordo. Il tempo passa e i ritardi nell’adozione del futuro bilancio dell’UE sono costosi. Senza un accordo concluso in tempo utile, saranno gli studenti, gli agricoltori e i ricercatori a subirne le conseguenze, nonché tutti quanti traggono benefici dal bilancio dell’UE. L’attuale bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2014-2020 è stato adottato con sei mesi di ritardo, con conseguenze negative per tutti i cittadini, negli Stati membri e nel resto del mondo (cfr. l’allegato).

Per evitare il ripetersi di questa situazione, la Commissione chiede oggi al Consiglio europeo di definire una tabella di marcia per raggiungere un accordo sul bilancio a lungo termine dell’UE in autunno e di invitare il Consiglio a portare avanti il lavoro in via prioritaria.

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato: “È già stato fatto molto per portare avanti la proposta della Commissione relativa al futuro bilancio a lungo termine dell’UE. Mi congratulo con il Parlamento europeo e gli Stati membri in sede di Consiglio per l’impegno profuso e il lavoro svolto. È ora giunto il momento di cambiare marcia. Con il più alto tasso di partecipazione alle elezioni europee degli ultimi 20 anni e una campagna più che mai incentrata sulle questioni europee, il 2019 è un anno di rinnovamento per la nostra Unione. Per trovare un accordo sul bilancio futuro non basta far quadrare i conti, occorre invece far combaciare le nostre ambizioni e le nostre priorità con i giusti mezzi di bilancio. La posta in gioco è alta, ma dimostrando coraggio e volontà politica è possibile raggiungere un accordo entro l’autunno.”

Il Commissario responsabile per il Bilancio e le risorse umane, Günther H. Oettinger, ha dichiarato: “Grazie al buon lavoro svolto da tre presidenze consecutive del Consiglio, abbiamo già raggiunto un accordo parziale su 12 fascicoli settoriali, mentre possono iniziare i negoziati su altri 16. Ma la cosa ancora più importante è raggiungere un accordo sul quadro generale. E dobbiamo raggiungerlo il più rapidamente possibile – lo dobbiamo ai nostri studenti, agricoltori e ricercatori, che contano sul bilancio dell’UE.”

A maggio e giugno del 2018 la Commissione ha presentato una proposta per un bilancio a lungo termine nuovo e moderno, rigorosamente orientato alle priorità dell’Unione, comprese le proposte legislative per i 37 programmi settoriali. Partendo da questa base, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno già fatto molto. Sono stati compiuti progressi per quanto riguarda il quadro generale; molte proposte settoriali sono state almeno parzialmente chiuse.

Durante i negoziati, molti degli elementi che la Commissione europea aveva inizialmente proposto hanno già ricevuto un ampio sostegno da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. Alcuni esempi:

  • una forte attenzione al valore aggiunto europeo;
  • una struttura semplificata e più trasparente del futuro bilancio;
  • la riduzione del numero di programmi e la creazione di nuovi programmi integrati in settori quali gli investimenti nelle persone, il mercato unico, gli investimenti strategici, i diritti e i valori;
  • una maggiore attenzione alle sinergie tra gli strumenti;
  • la semplificazione delle norme di finanziamento;
  • una maggiore flessibilità per garantire una reazione tempestiva in un mondo in rapida evoluzione.

Si registrano progressi anche per quanto riguarda le discussioni sulle seguenti proposte:

  • lo strumento di bilancio per la convergenza e la competitività per la zona euro;
  • il nuovo meccanismo per garantire che le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di dirittonon mettano a rischio il bilancio dell’UE;
  • le proposte della Commissione di modernizzare il lato delle entrate del bilancio dell’UE.

Allo stesso tempo, alcune questioni politiche fondamentali, in particolare gli aspetti finanziari, sono ancora oggetto di discussione. È giunto il momento di affrontarle. Il Consiglio europeo di giugno dovrebbe avviare una nuova fase dei negoziati politici , che dovrebbero concentrarsi maggiormente sulle questioni finanziarie e su altre questioni strategiche. Questo è l’unico modo per garantire che sia raggiunto un accordo tempestivo e che i nuovi programmi siano operativi entro il 1º gennaio 2021.

Approvare il futuro bilancio significa ottenere risultati concreti per tutti gli europei: ciò permetterà di creare già nel 2021 decine di migliaia di posti di lavoro nel settore della ricerca, e molti altri nell’economia in generale, garantirà che oltre 100 000 progetti della politica di coesione siano avviati nei tempi previsti, consentirà a più di 1 000 000 di giovani di partecipare a uno scambio Erasmus e offrirà a 40 000 giovani l’opportunità di impegnarsi in azioni di solidarietà in tutta Europa nel 2021. Sosterrà inoltre le start-up e le piccole e medie imprese nella realizzazione dei loro investimenti, incrementerà in misura significativa gli investimenti e le capacità nel campo della difesa e contribuirà a proteggere le frontiere dell’Unione dalla tratta di esseri umani, dal contrabbando e dalle frodi.

Completare i lavori sul quadro futuro e sui programmi di spesa in tempo per consentirne la piena attuazione entro il 1º gennaio 2021 sarà una sfida, ma non sarà un’impresa impossibile, a condizione che il Consiglio europeo assuma la guida.

Contesto

Il 2 maggio 2018 la Commissione ha presentato una proposta per un bilancio moderno, equilibrato ed equo per realizzare le priorità dell’Europa, come annunciato dai leader dell’UE a Bratislava nel 2016 e a Roma nel 2017. Alla proposta hanno fatto immediatamente seguito le proposte legislative per i 37 programmi settoriali che costituiscono il futuro bilancio a lungo termine. Su questa base solida, la Commissione ha lavorato di concerto con la presidenza bulgara, austriaca e rumena per portare avanti i negoziati.

Per quanto riguarda i tempi, fin dall’inizio la Commissione ha appoggiato un calendario ambizioso. Nelle sue conclusioni del dicembre 2018 il Consiglio europeo ha chiesto un accordo in sede di Consiglio europeo nell’autunno 2019. Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione continuerà a lavorare in stretta collaborazione con l’attuale presidenza e quella futura, così come con il Parlamento europeo.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA