Pubblicato il 14 maggio 2019

Commissione europea: adottate nuove norme per semplificare ed armonizzare i metodi di vinificazione nell’UE

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La Commissione europea ha adottato due nuovi atti (un regolamento delegato ed uno di esecuzione) che introducono nuove norme volte a semplificare ed armonizzare le pratiche di vinificazione nell’UE, ultimo passo nell’allineamento della legislazione UE in materia di produzione di vino al Trattato di Lisbona.

Nello specifico:

  • REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/… DELLA COMMISSIONE
    del 12.3.2019
    che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per
    quanto riguarda le zone viticole in cui il titolo alcolometrico può essere aumentato, le
    pratiche enologiche autorizzate e le restrizioni applicabili in materia di produzione e
    conservazione dei prodotti vitivinicoli, la percentuale minima di alcole per i
    sottoprodotti e la loro eliminazione, nonché la pubblicazione delle schede dell’OIV
  • REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE
    del 16.4.2019
    recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
    europeo e del Consiglio per quanto riguarda i metodi di analisi per determinare le
    caratteristiche fisiche, chimiche e organolettiche dei prodotti vitivinicoli e la notifica
    delle decisioni degli Stati membri relative all’aumento del titolo alcolometrico volumico
    naturale

La nuova normativa sul vino (regolamento di esecuzione e regolamento delegato) semplifica i requisiti esistenti in materia di vinificazione aumentando nel contempo la coerenza tra le pratiche enologiche dell’UE da un lato ed il codice internazionale delle pratiche enologiche e del codice enologico internazionale dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV).

Le nuove norme presentano in modo più semplice le pratiche enologiche autorizzate. Ciò consentirà agli enologi di identificare facilmente le pratiche autorizzate nell’UE e tutti i requisiti, come i limiti, le condizioni d’uso e i tipi di vino a cui si applicano.

Prima di questa legislazione, le norme sui seguenti elementi della legislazione comunitaria sul vino sono state aggiornate per l’allineamento al trattato di Lisbona:

– presentazione ed etichettatura del vino,

– autorizzazioni per le piantagioni di vite,

– controlli per evitare frodi nel settore vitivinicolo,

– registro dei vigneti e

– i documenti che devono accompagnare le importazioni e le esportazioni.

Inoltre, l’adeguamento del regolamento sulle bevande spiritose ai requisiti giuridici del trattato di Lisbona si è trasformato in una riforma tanto necessaria, volta a modernizzare il quadro legislativo per le bevande spiritose e ad adattarlo ulteriormente alle esigenze del settore e dei consumatori .

Questo nuovo regolamento garantirà che i consumatori siano accuratamente informati sui metodi utilizzati per produrre bevande spiritose e allo stesso tempo sostengano la crescita dei produttori di bevande spiritose. Ha inoltre semplificato le procedure per la registrazione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose (IG), quando sono utilizzate come ingredienti, quando sono in conflitto con i marchi e quando sono in transito nel territorio dell’UE. Queste modifiche mirano a una migliore protezione e una gestione più semplice delle IG per bevande spiritose.

Anche le procedure per approvare o modificare i regimi di qualità sono state semplificate e allineate a quelle degli altri settori delle IG. In particolare, è stato stabilito un termine di sei mesi per il controllo da parte della Commissione delle domande. Questa semplificazione consentirà alla Commissione di garantire una gestione dei file equa ed efficiente in futuro. Le responsabilità della Commissione e degli Stati membri sono state chiarite al fine di rendere il sistema più chiaro e più facile da gestire.

Questo pacchetto legislativo garantisce il corretto funzionamento del mercato interno per i prodotti vitivinicoli attraverso norme armonizzate applicabili in tutta l’UE. Spiana la strada alla Commissione per concentrarsi sul futuro del settore nel quadro della riforma della PAC e per migliorarne la sostenibilità.

Gli atti adottati sono disponibili di seguito: