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Pubblicato il 14 marzo 2019

Limitare l’impatto negativo sui cittadini in caso di un “no deal” sulla Brexit

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Per garantire minor disagio possibile a cittadini e imprese, i deputati hanno approvato mercoledì delle misure d’emergenza su trasporto aereo e stradale, Erasmus, sicurezza sociale e pesca.

Su richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione europea ha proposto delle misure di emergenza per mitigare gli effetti di un ritiro del Regno Unito dall’UE senza un accordo.

Tali misure includono:

  • delle garanzie giuridiche per gli studenti e insegnanti Erasmus che sono nel o vengono dal Regno Unito, per completare la loro attività di apprendimento in corso all’estero,
  • la continuazione del finanziamento dei programmi UE che creano relazioni transfrontaliere e intercomunitarie in Irlanda e Irlanda del Nord,
  • delle disposizioni per il mantenimento dei servizi di base di trasporto aereo e stradale di merci e autobus tra l’UE e il Regno Unito e
  • la possibilità per i pescherecci dell’UE e del Regno Unito di continuare ad operare nelle acque dell’UE e del Regno Unito.

Le misure di emergenza non replicano i benefici che derivano da essere membri dell’UE o quelli previsti dal periodo di transizione dell’accordo di uscita. Sono limitate nel tempo e adottate unilateralmente dall’UE a condizione che il Regno Unito adotti misure analoghe (reciprocità).

Le misure legislative di salvaguardia adottate mercoledì nel contesto del ritiro del Regno Unito dall’UE sono:

  • il proseguimento dei programmi europei di coesione e cooperazione transfrontaliera PEACE IV tra Irlanda, Irlanda del Nord e Scozia;
  • consentire a studenti e insegnanti Erasmus nel Regno Unito o dal Regno Unito di completare la loro attività di apprendimento permanente all’estero;
  • garantire che i cittadini dell’UE nel Regno Unito e i cittadini del Regno Unito nell’UE-27 continuino a ricevere le prestazioni di sicurezza sociale acquisite prima del ritiro;
  • delle misure temporanee per garantire che gli operatori evitino la completa interruzione delle operazioni di trasporto tra il Regno Unito e l’UE, consentendo agli operatori britannici del trasporto merci e autobus di fornire servizi tra l’UE e il Regno Unito, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente agli operatori dell’UE;
  • delle misure temporanee per consentire alle compagnie aeree britanniche di fornire servizi tra il Regno Unito e l’UE, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente alle compagnie aeree dell’UE;
  • delle misure temporanee per prorogare la validità delle autorizzazioni sula sicurezza ferroviaria, per garantire la continuità dei servizi ferroviari tra l’UE e il Regno Unito;
  • l’autorizzazione all’esportazione di alcuni prodotti utilizzati per scopi civili e militari dall’UE al Regno Unito;
  • la proposta di regolamento sui trasporti marittimi, in particolare sulla valutazione degli organismi che effettuano le ispezioni delle navi;
  • la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1316/2013 sul riallineamento della rete transeuropea dei trasporti per garantire nuovi collegamenti marittimi tra l’Irlanda e gli altri paesi dell’UE e la continuità del finanziamento delle infrastrutture, e
  • l’autorizzazione di pesca per i pescherecci dell’UE nelle acque del Regno Unito e le operazioni di pesca dei pescherecci britannici nelle acque dell’UE.

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO