Pubblicato il 14 marzo 2019

Accordo politico tra le Istituzioni UE sull’adesione all’Atto di Ginevra sulla protezione delle indicazioni geografiche

grana-padano

Oggi  il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo politico sulle norme che stabiliscono le modalità in cui l’UE opererà come membro dell’Atto di Ginevra, un accordo multilaterale per la protezione delle indicazioni geografiche (IG) gestito dall’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (World Intellectual Property Organization – WIPO).

Secondo Phil Hogan, Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, le nuove norme contribuiranno al miglioramento nella tutela delle indicazioni geografiche dell’UE a livello globale, aggiungendosi alla protezione già garantita attraverso gli altri accordi bilaterali.

L’Atto di Ginevra modifica l’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, permettendo l’adesione anche alle organizzazioni intergovernative, come appunto l’UE. L’Accordo di Lisbona, che attualmente comprende 28 membri tra cui diversi Stati membri dell’UE, assicura, attraverso la registrazione univoca della denominazione di origine, la loro tutela.

Il progetto di regolamento dovrà ora essere approvato formalmente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio. Una volta finalizzato, l’UE diverrà formalmente parte dell’Atto di Ginevra.

Come indicato nell’Accordo TRIPS, le IG identificano come originari di un Paese, di una regione o di una località, prodotti per i quali una determinata qualità, la notorietà o un’altra caratteristica dipendono essenzialmente dall’origine geografica o sono dovute a fattori umani reperibili nel luogo di origine del prodotto stesso, ad esempio tradizioni e particolari abilità produttive.

La protezione offerta dalle IG è utile per preservare prodotti tradizionali e di alta qualità e mantenere il know-how che comportano. Un termine registrato come indicazione geografica protetta (IGP) o denominazione di origine protetta (DOP) può quindi essere utilizzato solo dai produttori situati nell’area designata.

 Oltre 3.000 nomi di vini, liquori e prodotti alimentari provenienti dagli Stati membri e da Paesi terzi sono attualmente registrati nell’UE, come “Champagne”, “Grana Padano”, “Feta” e “Comté”.