Pubblicato il 22 febbraio 2019

Reg. (UE) 2019/288 del Parlamento europeo e del Consiglio: modifica dei Regg. (UE) n.1305/2013 e (UE) n.1307/2013 per quanto riguarda alcune norme sui pagamenti diretti e sul sostegno allo sviluppo rurale per gli anni 2019 e 2020

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È stato pubblicato oggi sulla GUUE il Regolamento (UE) 2019/288 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 febbraio 2019, che modifica i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda alcune norme sui pagamenti diretti e sul sostegno allo sviluppo rurale per gli anni 2019 e 2020.

Di seguito le principali modifiche.

  • Modifiche del Reg. (UE) n.1305/2013
  • Art. 31 (Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici)

Al par. 5, inserimento del seguente comma “In deroga al primo comma, se le indennità decrescenti sono erogate soltanto a partire dall’anno 2019, tali indennità non eccedono inizialmente l’80 % dell’importo medio stabilito per il periodo di programmazione 2014-2020. Il livello delle indennità dovrebbe essere fissato in modo tale che il livello finale nel 2020 sia pari alla metà del livello iniziale.” – Modifica effettuata per tenere conto della proroga al 2019 del termine per la nuova delimitazione delle zone soggette a vincoli naturali diverse dalle zone montane prevista dal Reg. (UE) 2017/2393 del Parlamento europeo e del Consiglio e della riduzione del periodo di adeguamento per gli agricoltori che non saranno più ammissibili alle indennità.

  • Art. 51 (Finanziamento dell’assistenza tecnica)

Al par. 1, inserimento del seguente comma “Il FEASR può finanziare attività volte a preparare l’attuazione della PAC nel successivo periodo di programmazione.” – Modifica effettuata per finanziare attività connesse alla preparazione della futura PAC mediante l’assistenza tecnica su iniziativa della Commissione agli Stati membri ed ai portatori di interessi volte alla tempestiva preparazione della futura PAC e ad assicurare un’agevole transizione al prossimo periodo di programmazione.

  • Modifiche del Reg. (UE) n.1307/2013

Benché la maggior parte delle disposizioni si possano applicare finché il regolamento rimane in vigore, altre disposizioni si riferiscono esplicitamente agli anni civili dal 2015 al 2019, coperti dal QFP 2014-2020. Per alcune altre disposizioni non è stata espressamente prevista l’applicabilità oltre l’anno civile 2019. Le nuove norme, attualmente all’esame da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, sostituiranno quelle attuali soltanto a partire dal 1° gennaio 2021: pertanto è stato necessario procedere ad alcuni adeguamenti tecnici del Reg. (UE) n.1307/2013 al fine di una sua agevole applicazione nell’anno civile 2020.

  • Art. 11 (Riduzione dei pagamenti)

Al par. 6, inserimento del seguente comma “Per l’anno 2020 gli Stati membri comunicano alla Commissione la decisione adottata in conformità del presente articolo e l’eventuale prodotto stimato delle riduzioni entro il 31 dicembre 2019.” – L’obbligo stabilito dall’art. 11 di ridurre l’importo di pagamenti diretti da concedere a un agricoltore per un dato anno civile per la parte dell’importo al di sopra di 150.000€ continua ad applicarsi finché il regolamento è in vigore. Tuttavia tale articolo stabilisce soltanto un obbligo di comunicazione per gli Stati membri per quanto riguarda la loro decisione e il prodotto stimato di tale riduzione per gli anni dal 2015 al 2019. Al fine di garantire la continuazione del sistema esistente, gli Stati membri dovranno notificare anche le proprie decisioni concernenti l’anno 2020 ed il prodotto stimato della riduzione per tale anno

  • Art. 14 (Flessibilità tra i pilastri)

Al par. 1, inserimento del seguente comma “Entro il 31 dicembre 2019 gli Stati membri possono decidere di rendere disponibile, come sostegno supplementare nell’ambito del FEASR nell’esercizio finanziario 2021, fino al 15% dei loro massimali nazionali annui per l’anno civile 2020 fissati nell’allegato II del presente regolamento. Di conseguenza, l’importo corrispondente non è più disponibile per la concessione di pagamenti diretti. Tale decisione è comunicata alla Commissione entro il 31 dicembre 2019 e stabilisce la percentuale scelta.” – La flessibilità tra i pilastri è un trasferimento opzionale di fondi tra i pagamenti diretti e lo sviluppo rurale. Ai sensi dell’art. 14, gli Stati membri possono ricorrere a tale flessibilità per gli anni civili dal 2014 al 2019. Al fine di garantire che gli Stati membri possano mantenere la propria strategia, la flessibilità tra i pilastri dovrebbe essere possibile anche per l’anno civile 2020, corrispondente all’esercizio finanziario 2021

Altre modifiche al Reg. (UE) n.1307/2013 riguardano l’art. 7, par. 2 (Massimali netti), l’art. 14, par. 2, e l’art. 22, par. 5 (Massimale del regime di pagamento di base).

Il regolamento entrerà in vigore il 25 febbraio 2019 e si applicherà a partire dal 1° marzo 2019; è consultabile qui.