Pubblicato il 21 dicembre 2018

Consiglio Agricoltura (17-18 dicembre, Bruxelles): i Ministri hanno accolto positivamente la relazione della Presidenza austriaca sulla PAC post 2020

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Nel corso della riunione del Consiglio Agricoltura di lunedì 17 dicembre a Bruxelles, i Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri hanno accolto positivamente la relazione predisposta dalla Presidenza austriaca sulla PAC post 2020 (progress report), quale base per la continuazione dei lavori sotto Presidenza rumena. Tuttavia, durante il dibattito sulla proposta di regolamento della Commissione europea sulla PAC post 2020, i Ministri hanno espresso alcune preoccupazioni in merito ai seguenti aspetti, quali il New Delivery Model ed il passaggio ad un sistema basato sulla performance.

La Presidenza austriaca ha sottolineato che il Consiglio potra’ concordare una posizione sulla proposta di riforma della PAC post 2020 nel suo complesso soltanto una volta che gli elementi politici chiave e quelli finanziari saranno stati definiti nell’ambito del QFP per il periodo 2021-2027.

Durante il summit della scorsa settimana, i capi di Stato e di governo hanno concordato di finalizzare il quadro di bilancio entro maggio 2019 e raggiungere un accordo politico entro ottobre al piu’ tardi.

Di seguito le considerazioni puntuali delle delegazioni degli Stati membri su determinati aspetti della riforma:

  • tagli al bilancio per la PAC e riduzione dei tassi di cofinanziamento UE: Belgio, Italia, Francia, Polonia, Bulgaria, Cipro e Irlanda hanno espresso la propria contrarieta’;
  • pagamenti diretti: i Paesi baltici ed il Portogallo hanno lamentato la continua disparita’ nel sostegno diretto, in particolare richiamando la riduzione dei tagli al programma POSEI;
  • obiettivi ambientali: per Slovenia, Svezia, Ungheria ed Olanda, si dovrebbe stabilire un maggior livello di ambizione nel raggiungimento di questi obiettivi, sottolineando la necessita’ che almeno il 40% del budget della PAC sia dedicato alle misure ambientali ed all’azione per il clima;
  • condizionalita’: per la Danimarca dovrebbe essere applicata a tutti gli agricoltori, anche ai piccoli;
  • ruolo delle donne nelle zone rurali: per la Svezia, l’intero pacchetto di riforma dovrebbe essere rivisto per tenere maggiormente in considerazione quest’aspetto;
  • misure in caso di crisi: per la Repubblica Ceca, dovrebbero essere definite misure piu’ efficienti in questo senso;
  • sussidiarieta’ e approccio basato sulla performance: per il Lussemburgo, occorre garantire una maggiore sussidiarieta’ per riuscire a realizzare un sistema basato sulla performance in quanto quest’ultimo sembrerebbe essere molto simile all’attuale sistema.

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Phil Hogan, ha accolto con favore a sua volta la relazione della Presidenza austriaca, ringraziandola per l’atteggiamento cooperativo mostrato, e sottolinenando che occorrera’ lavorare ancora per risolvere alcuni punti sui quali non vi e’ accordo tra le Istituzioni.

La COMAGRI del Parlamento europeo dovrebbe votare il progetto di relazione nel mese di marzo 2019 e la Plenaria dovrebbe approvare la posizione del Parlamento in prima lettura ad aprile.

La relazione della Presidenza austriaca e’ disponibile qui.