Pubblicato il 6 novembre 2018

Parlamento europeo (Bruxelles, 5 novembre 2018): Agromafia e caporalato – Presentazione del IV Rapporto FLAI-CGIL

produzione-vegetale-10-euroconsulting

Si è svolto ieri presso il Parlamento europeo un evento di presentazione del IV Rapporto FLAI-CGIL in merito ai fenomeni dell’agromafia e del caporalato, alla presenza degli On.li Andrea Cozzolino ed Elena Gentile (S&D).

 Nel suo quarto rapporto “Agromafie e capolarato” l’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil fotografa la situazione di questo fenomeno che si estende dal Sud al Nord Italia. Sono tra i 400,00 e i 430,000 mila, i lavoratori agricoli esposti al rischio di lavoro irregolare e caporalato. Di questi, 132,000 mila, sono maggiormente a rischio in quanto socialmente vulnerabili. Un altro problema è rappresentato dal fatto che il 30% dei lavoratori agricoli lavora meno di 50 giorni l’anno e ciò comporta una situazione di: “lavoro grigio”; cioè un lavoro parzialmente irregolare nei confronti del fisco e delle autorità competenti. In questo panorama, una parte consistente è dedicata al lavoro migrante, che si confermano essere una risorsa fondamentale.

I lavoratori in agricoltura, sono sottoposti a grave sfruttamento infatti: non hanno alcuna tutela e nessun diritto garantito da contratti e dalla legge, una paga media che si aggira tra i 20 e i 30 euro al giorno, lavoro a cottimo per un compenso di 3/4 € per un cassone e un salario inferiore di circa il 50% di quanto previsto dai CCNL e CPL. E’ prassi consolidata il dover pagare da parte dei lavoratori: il trasporto (mediamente 5 euro) e i beni di prima necessità. L’orario medio va da 8 a 12 ore di lavoro al giorno. Le donne sotto caporale, percepiscono un salario inferiore del 20% rispetto ai loro colleghi. Dalle informazioni acquisite è stata realizzata una stima che quantifica in 30,000 il numero di aziende che ricorrono all’intermediazione tramite caporale, circa il 25% del totale delle aziende del territorio nazionale impiegano manodopera dipendente.

Agromafie e caporalato è un volume diviso in quattro parti: nella prima parte si fa il punto sull’economia illegale nel settore alimentare e sulla applicazione e sulle valutazioni sul campo, all’indomani della approvazione della legge 199/2016: “Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo”. Nella seconda parte, attraverso studi monografici e uno excursus storico, si cerca di mettere in luce quali norme e regolamenti sono stati messi in atto per contrastare lo sfruttamento. Nella terza parte si affronta il lavoro indecente nel settore agricolo avvalendosi anche  di interventi, casi di studio e storie di lavoro sfruttato nei territori di sette regioni: Lombardia, E.Romagna, Toscana, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia. Infine nella quarta parte, si offre una panoramica sulle organizzazioni criminali straniere, in particolare con un focus sulla mafia bulgara.