Pubblicato il 8 ottobre 2018

DG AGRI: short-term outlook 2018-2019 sul mercato UE dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari

cibo

La siccità di quest’estate ha comportato un calo significativo della produzione di cereali nell’UE, stimato dell’8% al di sotto dell’ultima media quinquennale, come dimostrano i dati delle previsioni di medio termine (short-term outlook) sul mercato UE dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari, per il periodo 2018-2019 (autunno), recentemente pubblicate dalla DG Agri.

Le previsioni stimano che la produzione cerealicola totale dell’UE per il 2018 dovrebbe essere di 284,3 tonnellate, con una diminuzione del 5% rispetto al 2017/18 e dell’8% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Il grano è il cereale che ha sofferto di più della siccità estiva, con un calo del 9% rispetto al 2017.

L’immediata conseguenza è stato l’aumento dei prezzi dei cereali che hanno raggiunto il proprio picco nel mese di agosto con un incremento di 50€ a tonnellata per il grano e un incremento di 60€ a tonnellata per l’orzo.

Per quanto riguarda gli altri prodotti agricoli, la produzione dello zucchero dovrebbe essere inferiore rispetto ai livelli record registrati lo scorso anno, con le previsioni che si attestano a 19,2 milioni di tonnellate per il 2018/19 rispetto ai 21,1 milioni del 2017/18. In questo caso però le significative eccedenze di zucchero a livello mondiale stanno mantenendo basso il prezzo del prodotto.

Le aride condizioni climatiche hanno inciso anche sul settore lattiero-caseario a causa della significativa riduzione della crescita dell’erba dei prati e della conseguente produzione di foraggi. Infatti, il livelli di raccolta latte nell’UE sono inferiori alle attese, con una previsione di 166,6 milioni di tonnellate per il 2018 e con un solo piccolo aumento dello 0,6% rispetto al 2017.

Per quanto riguarda il settore delle carni, la produzione di carne bovina sta crescendo più del previsto a causa della riduzione della mandria di vacche nutrici nella maggior parte degli Stati membri e di una carenza di foraggio legata alla siccità, che ne anticipa la macellazione. La produzione netta di carne bovina per il 2018 è prevista a 8 milioni di tonnellate, superiore dell’1,6% rispetto al 2017.

Cresce anche la produzione di pollame, che nel 2018 raggiungerà i 14,9 milioni di tonnellate rispetto ai 14,6 milioni del 2017. Questo aumento è legato al recupero dall’influenza aviaria dello scorso anno, ma anche a un calo delle importazioni dal Brasile.

Si prevede invece, che la produzione di mele raggiungerà i livelli record di produzione del 2014/15, con 12,8 milioni nel 2018/19, un aumento del 28% rispetto allo scorso anno. In questo caso le condizioni meteorologiche soprattutto in primavera sono state favorevoli per la produzione di mele.

Per quanto riguarda la produzione di olio d’oliva, se nel 2017/18 si sono raggiunte le 2,18 milioni di tonnellate, il 24% in più rispetto alle 1,76 milioni del 2016/17, la produzione dovrebbe continuare a salire per il 2018/19, con una previsione che si attesta a 2,26 milioni di tonnellate.

Le previsioni sono consultabili qui, in inglese.