Pubblicato il 2 ottobre 2018

Adozione della posizione negoziale del Consiglio sulla proposta di direttiva in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare (UTPs)

filiera alimentare

Il 1 ° ottobre 2018, gli Stati membri dell’UE riuniti in seno al Comitato speciale Agricoltura (SCA) hanno raggiunto un accordo sulla posizione negoziale del Consiglio in merito alla proposta di direttiva, presentata dalla Commissione, in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare.

Le conclusioni che sono emerse a seguito della riunione del Comitato hanno ritenuto che la suddivisione dei profitti lungo la filiera alimentare si sia spesso rivelata iniqua in passato, dove gli agricoltori ricevono solamente una piccola parte del prezzo pagato dai consumatori per il cibo acquistato nel supermercato. Poiché i produttori agricoli sono in gran parte piccole e medie imprese (PMI), la capacità dei grandi operatori del settore di utilizzare il loro potere contrattuale molto più forte ha visto l’imposizione di pratiche commerciali sleali (UTPs) da parte di quest’ultimi, rendendo il fenomeno largamente diffuso.

La posizione del Consiglio è concorde perciò con l’obiettivo primario della Commissione di creare un quadro comune europeo che garantisca un livello minimo di protezione degli agricoltori contro le pratiche commerciali sleali più ovvie, come i ritardi nel pagamento di prodotti alimentari deperibili, le cancellazioni degli ordini all’ultimo minuto, i cambiamenti unilaterali e retroattivi dei contratti e degli obblighi del fornitore di pagare i prodotti sprecati.

Tuttavia il Consiglio ritiene anche che nella direttiva debbano essere anche inclusi i prodotti agricoli diversi dal cibo, debba essere garantita la possibilità che i fornitori possano presentare un reclamo nel proprio Stato membro d’origine e debba essere assicurata la possibilità che gli Stati membri possano mantenere o introdurre norme contro le pratiche commerciali sleali più severe di quelle proposte a livello europeo.

I negoziati con il Parlamento europeo inizieranno non appena il Parlamento avrà assunto la propria posizione. L’adozione della direttiva da parte del Consiglio avverrà tramite maggioranza qualificata, in accordo con il Parlamento europeo.