Pubblicato il 4 settembre 2018

La Commissione europea ha chiesto mandato al Consiglio per poter ridiscutere il memorandum d’intesa con gli Stati Uniti riguardante l’importazione di carne bovina senza ormoni

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La Commissione europea ha richiesto al Consiglio un mandato per ridiscutere con gli Stati Uniti la revisione di un esistente contingente che prevede l’importazione di carne bovina senza ormoni nell’Unione europea.

La Commissione intende lavorare rispettando la lettera e lo spirito della dichiarazione congiunta concordata il 25 luglio dai presidenti Juncker e Trump al fine di avviare una nuova fase delle relazioni commerciali tra l’UE e gli Stati Uniti. Tuttavia, oltre ad attuare gli elementi specifici identificati nella dichiarazione comune, le due parti intendono anche procedere a lavorare su questioni commerciali in sospeso.

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Phil Hogan, ha dichiarato che l’obbiettivo della Commissione è ottenere tale mandato dal Consiglio, al fine di affrontare alcune preoccupazioni sollevate dagli Stati Uniti sul funzionamento del contingente e di trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente che sia pienamente in linea con le regole dell’OMC.

Il Commissario Hogan anche rassicurato i produttori europei che la quota di carni bovine già esistente nel quadro del memorandum d’intesa rimarrà esattamente la stessa e si continuerà a importare solo prodotti che rispettano gli elevati standard europei in materia di sicurezza e salute alimentare.

Nel 2009, l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno concluso un memorandum d’intesa, rivisto poi nel 2014, che ha fornito una soluzione provvisoria a una disputa di lunga data in seno all’OMC riguardante l’uso di determinati ormoni che promuovono la crescita nella produzione di carni bovine. In base all’accordo, una quota di 45.000 tonnellate di carne bovina prodotta senza ormoni è assegnata dall’UE a fornitori qualificati, tra cui gli Stati Uniti.

La revisione del memorandum è stata richiesta dalla precedente amministrazione statunitense nel 2016 e da allora le due parti hanno discusso le preoccupazioni degli Stati Uniti sull’attuazione del memorandum su base regolare. Il mandato di negoziazione intende affrontare queste preoccupazioni e trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente in linea con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).