Pubblicato il 2 agosto 2018

Nuove regole per semplificare la registrazione del vino di qualità dell’UE

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Due nuove normative europee semplificheranno il processo di identificazione dei vini come “indicazioni geografiche” (IG). Le procedure per la registrazione e la modifica delle IG saranno snellite e allineate ad altri settori alimentari, mentre le responsabilità relative alle modifiche delle specificità del prodotto saranno portate avanti o a livello nazionale o a livello dell’UE.

Registrazione

La registrazione di un vino di qualità sarà facilitata grazie alla semplificazione della descrizione della zona geografica interessata richiesta nella procedura di presentazione della domanda. In precedenza, i richiedenti dovevano fornire dettagli sull’area geografica, sulle caratteristiche del prodotto attribuibili all’ambiente geografico e sull’interazione causale tra i due. Con le nuove regole, i candidati dovranno solo descrivere il nesso causale tra l’area geografica e le caratteristiche del prodotto.

La responsabilità relativa all’esame della domanda è stata semplificata per impedire che lo stesso lavoro venga svolto sia a livello nazionale, sia a livello UE. Ad esempio, lo Stato membro sarà responsabile del primo esame della domanda, mentre la Commissione si concentrerà soltanto su aspetti relativi a questioni transfrontaliere. Inoltre verrà introdotto il limite di 6 mesi come durata del processo di riconoscimento, abbreviando quindi significativamente le tempistiche.

Anche le procedure di obiezione e di cancellazione saranno semplificate e allineate a quelle attualmente esistenti per il settore alimentare.

Emendamenti

Gli emendamenti – le modifiche a un vino IG per qualsiasi motivo – verranno da ora classificati in due modi.

Gli “emendamenti dell’Unione”, adottati a livello unionale, che riguarderanno importanti modifiche a una IG come il suo nome, la sua categorizzazione, la sua correlazione ad una specifica area geografica o qualsiasi cosa che limiti la commercializzazione del prodotto.

Gli “emendamenti standard” riguarderanno tutto il resto e saranno adottati a livello nazionale. Tale distinzione offrirà una definizione più chiara dei diversi emendamenti e ridurrà il tempo della verifica delle domande.

Le nuove regole includono anche la possibilità di concedere modifiche temporanee alle specifiche del prodotto. Questo può essere utilizzato in caso di misure sanitarie e fitosanitarie obbligatorie, disastri naturali o condizioni meteorologiche avverse formalmente riconosciute che impediscono che determinate fasi produttive si svolgano nell’area geografica. Tale possibilità ha interessato ad esempio il Parmigiano-Reggiano DOP quando, in occasione del terremoto che ha colpito la regione Emilia-Romagna e una parte del suo periodo di stagionatura è stata autorizzata a svolgersi in un’area vicina.

Procedura

Anche i periodi di transizione sono inclusi nelle nuove norme. Da un lato, possono consentire l’uso temporaneo di una denominazione protetta in violazione delle norme, dando ai produttori più tempo per riconvertire la produzione o il nome del prodotto. D’altra parte, periodi di transizione possono essere messi in atto prima della registrazione di un vino protetto, consentendo agli Stati membri di anticipare gli effetti della protezione della denominazione a livello nazionale.

La bozza di regolamento è disponibile qui, in inglese.