Pubblicato il 1 agosto 2018

Le importazioni di semi di soia dagli Stati Uniti sono aumentate di oltre il 280%

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La Commissione europea ha pubblicato, oggi, gli ultimi dati relativi alle importazioni europee di semi di soia, che registrano un aumento del 283% delle importazioni di soia dagli Stati Uniti, portando la quota totale delle importazioni europee di tale prodotto dagli USA al 37%, rispetto al 9% di un anno fa.

Dopo l’incontro avvenuto a Washington il 25 luglio scorso tra il Presidente della Commissione europea Jean Claude Junker e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, entrambi i Presidenti hanno convenuto che sebbene la futura cooperazione commerciale UE-USA non includerà l’agricoltura in quanto tale, esiste l’interesse da parte di entrambe le parti di aumentare il commercio tra i due paesi relativo ai semi di soia.

Infatti, le cifre attuali mostrano che le importazioni di semi di soia dagli Stati Uniti verso l’UE sono notevolmente aumentate: rispetto a luglio 2017, le importazioni unionali di soia dagli Stati Uniti hanno toccato quota +283% attestandosi a 360.000 tonnellate;

Anche le importazioni di farina di soia, che tradizionalmente sono inferiori dagli Stati Uniti, sono in aumento: 185.000 tonnellate sono state importate durante il mese di luglio 2018, con un aumento del 3,337% rispetto a luglio 2017.

L’UE importa soia in quanto fonte di proteine ​​per il nutrimento animale: ne beneficiano polli, maiali e bovini; ma anche per alimentare la produzione di latte. L’UE attualmente importa circa 30 milioni di tonnellate all’anno di soia perché non riesce a produrre quantità sufficienti per soddisfare l’intera domanda unionale. Attualmente, i prezzi statunitensi dei semi di soia e della farina di soia sono i più competitivi sul mercato e quindi molto attraenti per gli importatori europei.

Qui sono consultabili i dati relativi alle importazioni di soia.