Pubblicato il 6 luglio 2018

DG AGRI: short-term outlook 2018-2019 sul mercato UE dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari

cibo

La DG AGRI ha pubblicato le previsioni di medio termine (short-term outlook) sul mercato UE dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero-caseari, per il periodo 2018-2019 (estate). Per la prima volta le previsioni riguardano anche la produzione di pomodori e di pesche e nettarine.

Nella pubblicazione, particolare attenzione è stata riservata allo produzione cerealicola. Le previsioni attestano tale produzione a 299.3 tonnellate, in calo del 2,5% rispetto al 2017-2018. In particolare, si prevede che le produzioni di frumento tenero e duro si ridurranno rispettivamente del 3% e del 5% rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il mais, è ancora presto per prevedere la portata raccolto, poiché le colture si svilupperanno più tardi in estate, ma l’aumento dell’area di coltivazione fa presumere che il raccolto del 2018-2019 potrebbe attestarsi a 64 milioni di tonnellate per il terzo anno consecutivo.

Nondimeno, le scorte di cereali dell’UE e globali sono consistenti e, nonostante la cospiqua domanda globale, è prematuro anticipare qualsiasi aumento significativo dei prezzi mondiali.

La produzione di semi oleosi dell’UE dovrebbe diminuire del 4,6% rispetto al raccolto record dello scorso anno e attestarsi a 301,9 milioni di tonnellate nel 2018.

Per quanto riguarda l’olio d’oliva, le condizioni meteorologiche sono state finora favorevoli. La produzione dovrebbe pertanto salire da 1,7 milioni nel 2016-2017 a 2,2 milioni di tonnellate per il 2017-2018,

La produzione di pomodori dell’UE dovrebbe scendere dalle 18,5 milioni di tonnellate del 2017, alle 17,1 milioni di tonnellate nel 2018. Analogamente, la produzione europea di pesche e pesche noci dovrebbe diminuire rispetto al raccolto record del 2017, attestandosi a 3,8 milioni di tonnellate nel 2018 rispetto alle 4,3 del 2017.

La produzione di zucchero invece, continua ad aumentare, raggiungendo i 2,6 milioni di tonnellate nel 2018-2019, rispetto alle 2,2 del 2017-2018.

Per quanto riguarda il settore lattiero-caseario, a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli, l’aumento della produzione di latte è stato mitigata. Si prevede un aumento da 165,6 milioni di tonnellate del 2017 a 167,2 per il 2018.

Il settore delle carni dovrebbe vedere la sua produzione aumentare da 47,1 milioni di tonnellate nel 2017 a 47,7 milioni nel 2018, comportando così un leggero aumento dei consumi. La produzione di carne bovina vedrà un piccolo aumento. Per quanto riguarda le carni suine, l’offerta sta crescendo e le esportazioni cercano di mantenere il passo, con conseguente contenimento dei prezzi. Per il pollame, le importazioni sono diminuite anche a causa della diminuzione dell’offerta brasiliana. Di conseguenza i prezzi sono aumentati e anche la produzione dell’UE.

La pubblicazione è disponibile qui, in inglese.