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Pubblicato il 14 maggio 2018

Reg. di esecuzione (UE) 2018/700 della Commissione: modifica, per quanto riguarda alcuni stabilimenti del Brasile, degli elenchi degli stabilimenti di paesi terzi dai quali è consentito importare prodotti specifici di origine animale

carne di pollo

È stato pubblicato oggi sulla GUUE il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/700 della Commissione, dell’8 maggio 2018, che modifica, per quanto riguarda alcuni stabilimenti del Brasile, gli elenchi degli stabilimenti di paesi terzi dai quali è consentito importare prodotti specifici di origine animale.

A partire da marzo 2017 gli Stati membri hanno notificato alla Commissione, attraverso il sistema RASFF, un numero significativo di gravi e ripetuti casi di non conformità dovuti alla presenza di Salmonella in carni di pollame e preparazioni a base di carne di pollame originarie di vari stabilimenti del Brasile. Le autorità competenti del Brasile sono state informate in merito a tali casi di non conformità ai requisiti dell’Unione e sono state invitate a prendere le misure correttive necessarie.

Tuttavia, le informazioni arrivate dalle autorità competenti del Brasile e i risultati dei controlli ufficiali alle frontiere dell’Unione non hanno dimostrato l’adozione delle misure correttive necessarie per ovviare alle carenze individuate.

Per tale motivo dunque, l’allegato del regolamento odierno ha modificato gli elenchi degli stabilimenti dai quali è consentito importare nell’UE prodotti specifici di origine animale di cui all’art. 12 del Reg. 854/2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali su tali prodotti.

La modifica si è resa necessaria in quanto vari stabilimenti in Brasile non hanno adottato le misure correttive necessarie. Inoltre, nel mese di marzo 2018, in Brasile sono stati anche accertati casi di frode riguardanti la certificazione di laboratorio per le carni e i prodotti a base di carne esportati nell’UE.

Di conseguenza non esistono sufficienti garanzie che tali stabilimenti soddisfino attualmente i requisiti dell’UE e perciò i loro prodotti potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica dei cittadini dell’Unione. Per tale motivo è stato dunque, opportuno eliminare tali stabilimenti dall’elenco degli stabilimenti dai quali è consentito importare nell’Unione carni e prodotti a base di carne.

Il regolamento entra in vigore il 16 maggio 2018 ed è consultabile qui.