Pubblicato il 9 maggio 2018

Intervento del Commissario Hogan durante il forum annuale sulle indicazioni geografiche “Origo” svoltosi l’8 maggio a Parma

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Nella giornata di ieri, martedì 8 maggio, il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Phil Hogan è intervenuto al secondo forum annuale sulle indicazioni geografiche “Origo” svoltosi a Parma.

L’Italia è lo Stato membro con il più alto numero di prodotti riconosciuti e protetti: infatti il bel Paese vanta oltre 930 marchi registrati di cui 603 vini, 291 prodotti alimentari e 37 bevande alcoliche.

Di queste indicazioni geografiche, esattamente 70 appartengono all’Emilia Romagna, la regione promotrice dell’evento, che vanta prodotti di prestigio come l’Aceto Balsamico di Modena, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano.

Il Commissario Hogan ha sottolineato come l’Italia sia lo Stato membro che più di tutti comprende il valore dell’alimentazione di alta qualità che molto spesso dipende da un forte legame con il territorio e le tradizioni. Questa è la filosofia che si sta cercando di promuovere a livello europeo.

Secondo il Commissario il regime europeo di indicazioni geografiche è una vera storia di successo per i produttori, i consumatori e per lo sviluppo rurale. Le indicazioni geografiche sostengono numerosi posti di lavoro nelle comunità rurali e testimoniano l’impegno europeo per la qualità e la tradizione alimentare in tutto il mondo.

Inoltre le IG comportano per i produttori un vantaggio competitivo e consentono loro di far crescere le proprie esportazioni. A livello europeo i prodotti coperti da indicazioni geografiche rappresentano circa il 6% della produzione di alimenti e bevande dell’UE, ma rappresentano ben il 15% delle esportazioni di alimenti e bevande europee.

Il Commissario Hogan ha però affermato che nonostante i dati positivi che riguardano questo frangente del settore alimentare europeo, esiste ancora un ampio margine di miglioramento che può essere incrementato attraverso una migliore promozione internazionale dei prodotti di qualità europei.

La proposta della Commissione europea per PAC post 2020 intenderà applicare maggiore flessibilità alle IG, i cui schemi saranno ulteriormente semplificati.  Attualmente, la Commissione si sta già attivando per introdurre ulteriori semplificazioni in relazione alle IG per il vino e assicurando una migliore divisione dei compiti tra la Commissione e le autorità nazionali. Grazie a queste semplificazioni, la gestione delle IG per vini e bevande alcoliche diventerà molto più semplice, lasciando più tempo ai produttori di concentrarsi sulle loro attività principali di produzione e promozione, piuttosto che sul lavoro cartaceo.

Il Commissario Hogan ha però sottolineato che in futuro verrà chiesto agli agricoltori europei di contribuire maggiormente all’ambizioso programma di sostenibilità europea, anche perché questo contributo rappresenterà per loro un vantaggio economico. Infatti nel mercato globale odierno, i consumatori sono sempre più informati e prestano sempre maggiormente attenzione al modo in cui questi beni vengono prodotti. Pertanto, migliorare le credenziali ambientali e climatiche relative alla produzione sarà un vantaggio specialmente economico non solo per i produttori di IG, ma anche per tutti gli agricoltori.

Anche la promozione risulta essere un elemento chiave per il successo delle IG europee e per tale motivo l’UE cofinanzia vari programmi di promozione destinati ad aumentare il consumo dei prodotti di qualità europei e soprattutto orientati a conquistare nuovi mercati in un mondo che si dimostra sempre più competitivo. L’obiettivo dell’Unione europea è attrarre i consumatori e gli importatori promuovendo gli elevati standard di qualità dei prodotti agroalimentari dell’UE.

La politica di promozione dunque, include la partecipazione a fiere ed eventi regionali e ad specifiche campagne promozionali. Il budget promozionale è stato aumentato a 179 milioni di euro nel 2018, di cui due terzi sono destinati alla promozione di prodotti europei in paesi terzi, in particolare quelli ad alto potenziale come Giappone, Colombia, Messico, Canada e Cina.  All’interno dell’UE invece, l’attenzione si concentra sulla realizzazione di campagne di cofinanziamento per informare i consumatori sui vari regimi di qualità dell’UE.

Per quanto riguarda invece gli accordi commerciali la Commissione europea difende strenuamente le indicazioni geografiche nei vari negoziati internazionali. Ad esempio, il recente accordo con il Messico ha sigillato la protezione di 340 prodotti IG europee nel mercato messicano. Ciò comporterà notevoli opportunità di esportazione che a loro volta creeranno più posti di lavoro e crescita. Un ottimo risultato per le IG europee è stato ottenuto anche nell’accordo commerciale siglato con il Giappone, dove oltre 200 IG europee saranno protette delle quali 44 saranno italiane.