News

Pubblicato il 8 maggio 2018

Pratiche commerciali sleali: la commissione parlamentare IMCO rivendica la propria competenza sul dossier

politiche-unione-europea-23-euroconsulting

A seguito della pubblicazione della proposta di direttiva in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare, avvenuta il 12 aprile, e della nomina dell’On. Paolo De Castro quale relatore per l’esame della proposta in COMAGRI (cfr. news Euroconsulting del 12 aprile 2018), la commissione parlamentare Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) ha criticato l’iniziativa della COMAGRI, rivendicando la propria competenza sul dossier.

In particolare, il presidente della commissione IMCO, l’On. Anneleen Van Bossuyt, ha inviato una lettera al presidente della COMAGRI, On. Czeslaw Siekierski, esponenendo le motivazioni della richiesta, tra le quali spicca il fatto che la commissione IMCO sia stata designata come commissione competente sulla Risoluzione riguardante le pratiche commerciali sleali, adottata dal Parlamento europeo nel 2016.

È stata, inoltre, contestata la base giuridica su cui la proposta si fonda, ossia l’art. 43, par.2 TFUE, proponendo come più adatto l’art. 39, par.1, secondo il quale uno degli scopi della PAC è “assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola”.

L’On. Van Bossuyt ha poi precisato che l’iniziativa riguarda le relazioni commerciali a tutti livelli della filiera alimentare e va, quindi, considerato il mercato nel suo complesso, non dal punto di vista dell’agricoltore, che non è attore esclusivo di questo mercato. L’europarlamentare ha, dunque, sottolineato che se non si analizza il fenomeno da un punto di vista globale, prestando la giusta attenzione a tutti i soggetti coinvolti, l’obiettivo che la Commissione persegue finirebbe per essere disatteso.

Sarà, probabilmente, la Conferenza dei presidenti di commissione, che si svolgerà a Strasburgo in occasione della prossima seduta plenaria del Parlamento europeo (28-31 maggio 2018), a risolvere la questione della competenza in materia.

Il testo della proposta di direttiva è consultabile qui.