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Pubblicato il 13 marzo 2018

Bilancio UE a lungo termine: ecco cosa chiede il Parlamento europeo

Viele Euro Geldscheine

Mercoledì 14 marzo gli eurodeputati votano la posizione negoziale del Parlamento europeo per il prossimo bilancio UE a lungo termine

Il Parlamento è chiamato a votare la relazione redatta dal deputato polacco Jan Olbrycht (Partito popolare europeo) e dalla deputata francese Isabelle Thomas (Socialisti e Democratici) nella quale si richiede all’UE di continuare a sostenere la politica agricola comune, la politica comune della pesca e quella di coesione economica, sociale e territoriale. Guarda il video per saperne di più.

La relazione sottolinea anche la necessità per il prossimo bilancio a lungo termine, il Quadro finanziario pluriennale (QFP), di aumentare “in modo sostanziale” le risorse destinate a ricerca ed Erasmus+, programmi faro dell’UE, e di garantire progressi nella lotta alla disoccupazione giovanile e nel supporto alle piccole e medie imprese.

“Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che abbiamo bisogno di nuove priorità: ricerca, innovazione, digitalizzazione. Questo è qualcosa di davvero importante. Tuttavia non possiamo abbandonare le priorità del passato” ha spiegato Olbrycht in un’intervista.

I finanziamenti futuri

 Il prossimo Quadro finanziario pluriennale coprirà un periodo di almeno cinque anni a partire dal 2021.

Inizierà dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE, la quale avrà “importanti conseguenze,” ha affermato Thomas, perché “avremo €14 miliardi in meno sul piatto.”

Il Parlamento europeo avanza anche delle proposte su come si dovrebbe in futuro finanziare il bilancio UE. In una votazione separata gli eurodeputati prenderanno una decisione sulla relazione redatta dal belga Gérard Deprez (Liberali e Democratici) e dal polacco Janusz Lewandowski (Partito popolare europeo) che suggerisce una riforma delle entrate UE con un paniere di plausibili nuove ‘risorse proprie’ dell’UE.

Queste comprendono un’imposta sul reddito delle società, delle ecotasse, un’imposta sulle transazioni finanziarie a livello europeo e imposte speciali per società del settore digitale.

Grandi aspettative

Secondo i risultati dell’indagine Eurobarometro 2017 gran parte dei cittadini europei vorrebbe un maggiore intervento dell’UE nell’affrontare problemi quali il terrorismo (80%), la disoccupazione (78%), il cambiamento climatico (75%) e le frodi fiscali (74%).

Gli eurodeputati vogliono aumentare il bilancio UE dall’1% circa all’1.3% del reddito nazionale lordo proprio per rispondere alle aspettative dei cittadini. In termini assoluti questo aumento non significa necessariamente più soldi rispetto a quelli attuali, perché dopo il 2020 il Quadro finanziario pluriennale verrà calcolato su 27 stati membri e non più 28. Nuove fonti d’entrata dovrebbero inoltre generare dei risparmi per gli stati membri.

La fase successiva

Martedì pomeriggio gli eurodeputati discuteranno sul Quadro finanziario pluriennale e sulle risorse proprie (dalle 15.00 sarà qui possibile seguire la diretta streaming del dibattito) per poi procedere mercoledì alla votazione.

Il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker presenterà probabilmente le proposte della Commissione per il prossimo Quadro finanziario il 2 maggio 2018, con l’obiettivo di arrivare a un accordo entro 12 mesi.

Il bilancio UE a lungo termine
  • Oltre al bilancio annuale l’UE elabora un bilancio a lungo termine (QFP) per un periodo di almeno 5 anni.
  • L’attuale QFP relativo al periodo 2014-2020 è di €963.5 miliardi.
  • Negli ultimi anni il Parlamento si è impegnato per rendere il QFP più flessibile per meglio rispondere a sfide come la crisi del debito nell’eurozona, l’emergenza migrazione e le questioni legate alla sicurezza.

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO