Pubblicato il 9 marzo 2018

Il bilancio dopo il 2020 deve essere all’altezza delle ambizioni dell’UE

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L’UE dovrebbe promuovere programmi di ricerca e aiutare giovani e piccole imprese, sostengono i deputati nella posizione negoziale del PE sul prossimo bilancio a lungo termine, che sarà discussa martedì e votata mercoledì.

Il Quadro finanziario pluriennale (QFP) dovrebbe continuare a sostenere le politiche agricole e regionali, ma anche finanziare nuove priorità come la sicurezza, la difesa o le politiche migratorie e colmare eventuali perdite in seguito alla partenza del Regno Unito, si legge nella proposta.

Per entrare in vigore, il nuovo bilancio deve essere approvato dal Parlamento. I deputati avvertono che “nessun accordo sul QFP può essere concluso senza che siano stati compiuti adeguati progressi anche sulle risorse proprie”, vale a dire su nuove voci di entrate per il bilancio UE.

Le nuove risorse proprie

Oltre al testo sul QFP, il PE discuterà e voterà una risoluzione che raccomanda il mantenimento delle risorse proprie esistenti e la progressiva introduzione di nuove, come una tassa sui servizi finanziari, una quota di imposta a carico delle imprese nel settore digitale e tasse ambientali. I contributi diretti provenienti dagli Stati membri e basati sul reddito nazionale lordo dovrebbero di conseguenza essere ridotti.

Contesto

Oltre il 94% del bilancio Ue è destinato a cittadini, regioni, città, agricoltori e imprese. Le spese amministrative dell’Ue ammontano a meno del 6% del totale, mentre gli stipendi rappresentano circa la metà di tale percentuale (fonte: Commissione europea).

Un sondaggio mostra che gli europei si aspettano soluzioni dall’Ue. La maggior parte degli intervistati ritiene che l’Europa dovrebbe fare di più per fronteggiare una vasta gamma di questioni, che vanno dalla sicurezza alle migrazioni fino alla disoccupazione (fonte: Eurobarometro).

Prossime tappe

Le due risoluzioni sono il contributo del Parlamento alle proposte della Commissione europea previste per maggio 2018.

I deputati chiedono che i colloqui tra Parlamento, Commissione e Consiglio inizino quanto prima, per cercare di raggiungere un accordo prima delle elezioni europee del 2019.

Dibattito: martedì, 13 marzo

Votazione: mercoledì, 14 marzo

Procedura: risoluzione non legislativa

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO