Pubblicato il 8 marzo 2018

Prossimo esame del progetto di relazione di iniziativa dell’On.le Dorfmann sulla comunicazione della Commissione europea sulla PAC post 2020 (Strasburgo, 12 marzo 2018)

agricoltura

In seguito allo scambio di opinioni avuto lo scorso 22 febbraio in COMAGRI, è stato finalizzato il progetto di relazione di iniziativa sul futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura da parte dell’On.le Herbert Dorfmann (Italia, PPE) (cfr. news Euroconsulting del 22 febbraio 2018).

Il progetto di relazione sarà esaminato dalla COMAGRI lunedì 12 marzo a Strasburgo, contestualmente alla Plenaria del Parlamento europeo della prossima settimana, ed eventuali emendamenti dovranno essere presentati entro lunedì 19 marzo.

La relazione si concentra sui seguenti aspetti:

  • Una nuova relazione tra l’Unione europea, gli Stati membri, le regioni e gli agricoltori

D’accordo con la volontà di semplificare e modernizzare la PAC, il relatore ritiene che le priorità siano l’integrità del mercato unico e la predisposizione di una PAC che sia davvero comune. In quest’ottica, richiama l’attenzione della Commissione europea:

  • sulla flessibilità, di cui gli Stati già godono e che può portare ad una distorsione della concorrenza;
  • sulla sussidiarietà, da concedere solo in presenza di condizioni restrittive;
  • sulla necessità di rispettare la ripartizione dei poteri all’interno di ogni Stato membro;
  • sulla necessità che le funzioni di controllo e audit finanziario dei risultati siano eseguite secondo le stesse norme e gli stessi criteri in tutti gli Stati membri;
  • sulla necessità di concedere maggiore flessibilità ad alcuni Stati membri in considerazione delle norme agricole de minimis.
  • Un settore intelligente ed efficiente al servizio dei cittadini, delle aree rurali e dell’ambiente

A questo fine il relatore ritiene che sia necessario mantenere un’architettura a due pilastri e quanto meno l’attuale livello di finanziamento del settore. Egli si concentra, poi, sulle specifiche misure su cui intervenire: tasso di sostegno più elevato obbligatorio per le piccole aziende agricole, sostegno decrescente per le aziende agricole di maggiori dimensioni, obiettivo di sanzioni e incentivi per determinare l’ammissibilità degli agricoltori al finanziamento pubblico, metodo uniforme di calcolo per i pagamenti diretti, un’equa distribuzione dei pagamenti diretti tra gli Stati membri (che tenga conto delle loro diversità), mantenimento dei pagamenti a titolo del sostegno accoppiato facoltativo come strumento per contrastare difficoltà specifiche. Inoltre, l’eurodeputato invita la Commissione europea a predisporre un nuovo quadro giuridico che permetta di affrontare le sfide ambientali e a sostenere innovazione e modernizzazione in ambito agricolo.

  • Una posizione forte per gli agricoltori nel sistema alimentare globale

L’On.le Dorfmann ha invitato la Commissione europea a mantenere l’attuale quadro legislativo dell’organizzazione comune dei mercati (OCM), e si è concentrato sulla necessità di creare ulteriori incentivi per strumenti flessibili di gestione del rischio e stabilizzazione al fine di proteggere gli operatori del settore dalla volatilità dei prezzi e dei redditi dovuta ai rischi climatici, sanitari e di mercato, nonché sulla necessità di potenziare gli strumenti attivi di gestione delle crisi (come accordi settoriali o organizzazioni di produttori). Egli richiede anche l’adozione di norme a tutela della produzione, della sicurezza e dell’ambiente, nonché la predisposizione di sistemi di produzione di qualità, attraverso sia l’etichettatura sia le attività di commercializzazione sui mercati interni e dei Paesi terzi.

  • Un processo decisionale trasparente per una solida proposta della PAC 2020-2027

Dopo aver espresso rammarico per il ritardo con cui è iniziato il processo decisionale per la predisposizione della futura PAC, rischiando di non arrivare ad un accordo definitivo prima del rinnovo del Parlamento europeo, sottolinea l’importanza di utilizzare la procedura di codecisione per stabilire le misure e gli stanziamenti finanziari e determinare il livello di flessibilità necessario per consentire agli Stati membri di far fronte alle loro specificità e necessità in linea con il mercato unico. Da ultimo, l’europarlamentare esorta la Commissione europea a predisporre, prima dell’applicazione del nuovo modello di risultati (NMR), un periodo transitorio sufficientemente lungo tale da evitare un passaggio brusco alla nuova normativa e scongiurare ritardi nei pagamenti annuali agli agricoltori e nell’attuazione dei PSR.

Il progetto di relazione è consultabile qui.