Pubblicato il 7 febbraio 2018

Plenaria PE: incontro dei deputati S&D della COMAGRI con il Commissario Hogan sul futuro della PAC

agricoltura

Nel corso della riunione odierna dei deputati del gruppo S&D della COMAGRI con il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan, in merito alla PAC post 2020, l’On.le Paolo De Castro ha ribadito l’impossibilità di arrivare entro la fine dell’attuale legislatura alla conclusione di un accordo sulla riforma della PAC. In particolare, secondo De Castro, il fatto di lasciare agli Stati membri la definizione degli obiettivi e degli strumenti della PAC rischierebbe di comportare una rinazionalizzazione di tale politica.

Secondo De Castro, l’intenzione della Commissione europea di voler presentare già il prossimo giugno la proposta legislativa di riforma della Pac post 2020, ipotizzando il raggiungimento di un accordo tra le Istituzioni prima della fine dell’anno, significherebbe trattare frettolosamente un tema fondamentale e fondante per l’Europa.

I cambiamenti infatti che questa riforma intende apportare all’attuale PAC sono molto consistenti e vi è un elevato rischio che se essi veranno redatti frettolosamente potranno condurre a distorsioni della politica tra le quali la sua rinazionalizzazione. Infatti la riforma della PAC intende introdurre maggiore sussidiarietà da parte degli Stati membri, ai quali spetterà il compito di redare dei piani stregici che programmeranno gli interventi che i vari Paesi europei dovranno compiere al fine di adempiere agli obiettivi della futura PAC, stabiliti a livello europeo.

La riforma della PAC quindi richiede un attento esame che non può essere svolto in solamente pochi mesi, consideranno che nello stesso momento dovrà anche essere discusso il prossimo QFP per il periodo 2021- 2028 che dovrà tener conto delle consistenti lacune di bilancio causate dalla Brexit. Inoltre, De Castro ha ricordato che sono imminenti anche le elezioni europee del 2019 e ciò potrebbe costituire un’ulteriore distrazione nella redazione di una riforma che sarà fondamentale per il futuro di una delle più importanti politiche dell’UE.