Pubblicato il 7 febbraio 2018

Aiuti di Stato: la Commissione approva sei meccanismi di regolazione della capacità di energia elettrica per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia

UE

La Commissione europea ha approvato, in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, i meccanismi di capacità elettrica in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia. Secondo la Commissione, le misure contribuiranno a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, salvaguardando la concorrenza nel mercato unico.

Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “I meccanismi di regolazione della capacità possono contribuire a tutelare la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica, ma devono essere concepiti in modo da evitare distorsioni della concorrenza sui mercati dell’energia. Sono lieta che, grazie alla stretta cooperazione con le autorità nazionali, oggi possiamo autorizzare meccanismi di capacità ben concepiti in sei paesi dell’UE. Tali meccanismi favoriranno la concorrenza tra tutti i potenziali fornitori di capacità a vantaggio dei consumatori e del mercato europeo dell’energia.”

I meccanismi di regolazione della capacità svolgono il compito importante di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica. Se non sono ben concepiti, possono tuttavia causare un aumento dei prezzi dell’energia elettrica per i consumatori, conferire vantaggi indebiti a determinati operatori od ostacolare i flussi di elettricità attraverso le frontiere dell’UE. Pertanto, la Commissione, in stretta collaborazione con le autorità nazionali competenti, ha esaminato sei meccanismi in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia per garantire che rispettino i criteri rigorosi dettati dalle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, in particolare dalla disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. In questo contesto, la Commissione ha anche tenuto conto delle informazioni raccolte con la propria indagine settoriale del 2016 sui meccanismi di capacità. Le decisioni odierne completano la strategia della Commissione relativa all’Unione dell’energia volta a fornire energia sicura, sostenibile e competitiva in Europa.

Anche se sono ben concepiti, i meccanismi di regolazione della capacità non possono sostituirsi alle riforme del mercato dell’energia elettrica a livello nazionale ed europeo. Parallelamente, sono in corso lavori legislativi importanti per affrontare i fallimenti del mercato e della regolamentazione che compromettono l’incentivo per gli operatori a investire in capacità di energia elettrica e mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento. Il pacchetto della Commissione Energia pulita per tutti gli europei del novembre 2016, contenente proposte chiave per onorare gli impegni assunti nel quadro dell’accordo di Parigi, è attualmente oggetto di discussione da parte dei colegislatori e comprende un nuovo assetto del mercato per creare i giusti incentivi agli investimenti e permettere l’ulteriore sviluppo di fonti energetiche rinnovabili nel settore dell’energia elettrica. A seguito dell’adozione del pacchetto, gli Stati membri dovranno adeguare tutte le misure di aiuti di Stato esistenti alla futura legislazione.

I meccanismi di regolazione della capacità approvati oggi

I sei meccanismi di regolazione della capacità approvati oggi interessano oltre la metà della popolazione dell’UE. Coprono diversi tipi di meccanismi adeguati alle specifiche necessità di ciascuno Stato membro, vale a dire riserve strategiche, meccanismi relativi all’intero mercato e misure che promuovono in modo specifico la gestione della domanda.

Riserve strategiche

Nel caso del Belgio e della Germania, la Commissione ha autorizzato il ricorso alle riserve strategiche, le quali permettono di tenere fuori dal mercato dell’energia elettrica una determinata capacità per utilizzarla solo in situazioni di emergenza. Le riserve possono essere necessarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento quando i mercati dell’energia elettrica sono in fase di transizione e di riforma, e costituiscono un’assicurazione contro il rischio di una grave crisi di approvvigionamento in tali circostanze.

Sia il Belgio che la Germania hanno chiaramente individuato e quantificato i rischi in materia di sicurezza dell’approvvigionamento da affrontare con le riserve. Nel caso del Belgio, la riserva è necessaria per attenuare i rischi di approvvigionamento dovuti all’elevata dipendenza di questo paese da un parco nucleare vetusto, compreso nel caso dell’energia elettrica importata. Quanto alla Germania, la riserva è necessaria per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento durante la riforma del mercato tedesco dell’energia elettrica, attualmente in corso, oltre che per gestire l’uscita dal nucleare.

Entrambe le riserve sono temporanee e saranno eliminate quando sarà risolto il relativo problema di mercato. Infine, le riserve strategiche sono acquisite tramite periodiche gare d’appalto competitive, aperte a tutti i tipi di fornitori di capacità, compresa la gestione della domanda, in modo da garantire una concorrenza effettiva e limitare i costi.

Su tale base la Commissione ha concluso che entrambe le misure sono conformi alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato.

Meccanismi di regolazione della capacità relativi all’intero mercato

Nel caso dell’Italia e della Polonia, la Commissione ha autorizzato meccanismi di capacità relativi all’intero mercato, che possono rivelarsi necessari quando i mercati dell’energia elettrica si trovano ad affrontare problemi strutturali di sicurezza dell’approvvigionamento. Nell’ambito di un meccanismo di questo tipo, i fornitori di capacità possono ottenere un pagamento per la disponibilità a produrre energia elettrica o, nel caso di operatori della gestione della domanda, per la disponibilità a ridurre il consumo.

Sia l’Italia che la Polonia hanno chiaramente identificato e quantificato i rischi in materia di sicurezza dell’approvvigionamento, tenendo conto anche delle eventuali importazioni da paesi limitrofi. L’Italia ha dimostrato che un quantitativo importante di capacità rischia di uscire dal mercato e che è poco probabile che si realizzino nuovi investimenti in quanto gli investitori non riescono a ottenere guadagni sufficienti dalle vendite di energia elettrica. Analogamente, la Polonia ha dimostrato che, a causa dei prezzi determinati dai fallimenti sul suo mercato dell’energia elettrica, i produttori di energia non sono incentivati a mantenere le capacità esistenti sul mercato o a investire in nuove capacità.

I meccanismi in Italia e in Polonia sono aperti a tutti i tipi di fornitori di capacità, ivi comprese la gestione della domanda, le capacità esistenti e nuove, nazionali ed estere. Le misure in questione permetteranno inoltre di contenere i costi per i consumatori, grazie ad aste competitive organizzate periodicamente per l’assegnazione dei contratti di capacità. Parallelamente, l’Italia e la Polonia si sono impegnate ad attuare riforme del funzionamento dei mercati dell’energia elettrica.

Su tale base la Commissione ha concluso che entrambe le misure sono conformi alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. La decisione fa seguito all’approvazione, da parte della Commissione, dei meccanismi di capacità relativi all’intero mercato in Gran Bretagna, Francia e sul mercato irlandese “all-island” in base agli stessi criteri.

Regimi di gestione della domanda

Nel caso della Francia e della Grecia, la Commissione ha autorizzato i meccanismi di regolazione della capacità che promuovono in modo specifico la gestione della domanda. I regimi di gestione della domanda pagano i consumatori affinché riducano il loro consumo nelle ore in cui vi è maggiore scarsità di energia elettrica. Il vantaggio di tali regimi è che gli operatori della gestione della domanda possono reagire molto più rapidamente rispetto ai produttori. Inoltre, di norma ridurre i consumi è più sostenibile dal punto di vista ambientale che aumentare la produzione di energia elettrica e questi regimi possono rendere superflua la costruzione di nuove centrali.

La Francia ha dimostrato che il regime in questione è necessario per ravvivare ulteriormente il settore della gestione della domanda nel paese, che è soggetto a probabili picchi di domanda durante la stagione fredda. Nel caso della Grecia, il regime esistente ha svolto un importante ruolo nella gestione della crisi dell’elettricità che si è verificata durante le ondate di freddo del dicembre 2016 e gennaio 2017 e la misura potrebbe essere ripristinata in un prossimo futuro.

Entrambe le misure sono temporanee e il sostegno sarà concesso tramite periodiche gare d’appalto competitive al fine di contenere i costi.

Su tale base la Commissione ha concluso che le misure sono conformi alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. La decisione fa seguito all’approvazione da parte della Commissione di uno specifico regime di sostegno alla gestione della domanda in Germania nel 2016 sulla base degli stessi criteri.

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Contesto

Per ulteriori dettagli in merito a ciascuno dei meccanismi di capacità approvati in data odierna, si veda la scheda informativa.

L’indagine settoriale condotta dalla Commissione nel 2016 sui meccanismi di capacità ha costituito il punto di partenza per una stretta cooperazione con gli Stati membri dell’UE al fine di garantire che questi meccanismi siano ben concepiti e adeguati allo scopo.

La relazione relativa all’indagine settoriale ha confermato che i meccanismi di regolazione della capacità possono rendersi necessari quando i fallimenti del mercato e della regolamentazione bloccano i segnali di prezzo necessari per mantenere adeguati livelli di sicurezza dell’approvvigionamento. Ha tuttavia precisato che le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato sono importanti per garantire che questi meccanismi non mascherino il sovvenzionamento di specifiche tecnologie o provochino altri indebite distorsioni della concorrenza, oppure generino prezzi troppo onerosi per i consumatori di energia elettrica.

Più in particolare, l’indagine settoriale ha sottolineato che, prima di introdurre meccanismi di regolazione della capacità, gli Stati membri devono attuare le necessarie riforme del mercato e che i meccanismi devono:

  • basarsi su un’attenta valutazione della necessità che vada al di là dei confini nazionali;
  • destinare i finanziamenti attraverso gare d’appalto aperte a tutti i tipi di fornitori, in quanto ciò mantiene la concorrenza tra fornitori di capacità e riduce i costi per i consumatori;
  • essere concepiti in modo tale da limitare le distorsioni della concorrenza;
  • ridurre l’interferenza con la formazione dei prezzi sui mercati dell’energia;
  • limitare l’impatto sul commercio transfrontaliero, consentendo la partecipazione dei fornitori di capacità di altri Stati membri.

L’approvazione dei meccanismi di capacità da parte della Commissione alla luce delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato non pregiudica la necessità che essi si adeguino alla futura legislazione settoriale dell’UE, una volta che questa sarà di applicazione (ad esempio il regolamento sull’energia elettrica,che è oggetto di una procedura legislativa in corso – cfr. anche COM/2016/0861 final).

La versione non riservata delle decisioni sarà pubblicata con il numero SA.48648 (Belgio), SA.45852 (Germania), SA.42011 (Italia), SA.46100 (Polonia), SA.48490 (Francia) e SA.48780 (Grecia) nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA