Pubblicato il 11 gennaio 2018

DG AGRI: consultazione pubblica sulle azioni da intraprendere per contrastare il declino delle api e di altri impollinatori

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La Commissione europea (DG AGRI) ha aperto in data odierna una consultazione pubblica su eventuali azioni da intraprendere per fermare il declino delle api e di altri impollinatori. Gli impollinatori selvatici come api, farfalle e molti altri insetti sono responsabili della fecondazione di molte colture e piante selvatiche, grazie alla quale queste ultime sono in grado di produrre frutta e semi.

I dati confermano che circa 15 miliardi di euro di produzione agricola annua dell’UE sono direttamente attribuibili agli impollinatori. Tuttavia come ha dichiarato il Commissario europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, Karmenu Vella, l’UE risulta fortemente preoccupata alla luce delle stime degli esperti  che vedono un enorme declino degli impollinatori in tutto il territorio dell’Europa. Ma se per alcuni impollinatori i dati raccolti sono sufficienti per altre specie vi sono considerevoli lacune.

Dal momento che come sostiene anche il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Phil Hogan, gli impollinatori sono troppo importanti per la sicurezza alimentare e le comunità agricole, così come per la vita sul pianeta, è necessario trovare le opportune soluzioni per fermarne il calo. Infatti, la relazione di medio termine sulla strategia europea per la biodiversità verso il 2020 (RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO – REVISIONE INTERMEDIA DELLA STRATEGIA DELL’UE SULLA BIODIVERSITÀ FINO AL 2020) ha osservato che l’impollinazione è destinata a diminuire in modo significativo, dal momento che quasi 1 specie su 10 di api e farfalle si trova ad affrontare l’estinzione.

La consultazione pubblica aperta oggi dalla Commissione europea mira quindi a contrastare il declino degli impollinatori e perciò scienziati, agricoltori e imprese, organizzazioni ambientali, autorità pubbliche e cittadini europei sono invitati ad esprimere le proprie opinioni in materia. La consultazione rimarrà aperta fino al 5 aprile 2018 ed è possibile parteciparvi rispondendo al questionario online consultabile qui.