Pubblicato il 30 novembre 2017

PE sulle energie rinnovabili: nuovi traguardi da raggiungere per l’UE e per l’Italia

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Mentre nuovi obiettivi per le energie rinnovabili vengono proposti per il 2030, ecco a che punto sono i Paesi UE nell’uso di energie pulite.

Secondo le norme in vigore, entro il 2020 almeno il 20% di tutta l’energia consumata deve provenire da fonti rinnovabili, quali il sole, la biomassa, l’idroelettrico o l’eolico. La maggior parte dei membri dell’Unione è sulla buona strada, avendo già raggiunto o essendo molto vicina al raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2020. Ricordiamo che questi obiettivi sono stati approvati dagli stati membri e sono vincolanti.

I nuovi obiettivi si erano annunciati come più ambiziosi: nel 2014 il Consiglio europeo (composto dai capi di stato e di governo di tutti gli stati UE) si è impegnato a innalzare di traguardo da raggiungere al 27% entro il 2030.

Ora il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno trasformato questo impegno in legge addirittura innalzando l’obiettivo al 35% di energie rinnovabili.

Il 28 novembre la Commissione Energia del Parlamento europeo ha infatti approvato la direttiva sulle energie rinnovabili che introduce questo obiettivo stabilisce nuovi principi su come sostenere economicamente l’uso di fonti di energia rinnovabili. Anche il diritto dei cittadini a produrre la propria energia esce rafforzato da questo voto.

In dettaglio: come sta andando la transizione energetica nei paesi dell’Unione europea?

L’Italia è fra i paesi che hanno già raggiunto nel 2015 l’obiettivo fissato per il 2020, ma la quota di energia rinnovabile consumata (17,5%) è minore rispetto a quella di altri stati. Nella vicina Austria, ad esempio, la quota di energia rinnovabile è del 33%.

Percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili (sul totale lordo dell’energia consumata)

tabella parlamento

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO