Pubblicato il 29 novembre 2017

PAC post 2020: Comunicazione della Commissione europea dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”

agricoltura

Comunicato stampa della Commissione europea: norme più semplici e un approccio più flessibile garantiranno che la politica agricola comune (PAC) porti a risultati concreti nel sostenere gli agricoltori e guidi lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura dell’UE.

Sono queste le idee cardine della comunicazione adottata oggi dalla Commissione europea su “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, che delinea come garantire che la più vecchia politica comune dell’UE continui ad essere adeguata alle esigenze future. Il testo della comunicazione è disponibile qui, in inglese.

L’iniziativa faro sarà permettere agli Stati membri di assumersi maggiori responsabilità nella scelta di come e dove investire i loro fondi della PAC, al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi comuni in materia di ambiente, cambiamenti climatici e sostenibilità.

Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “La politica agricola comune ci accompagna dal 1962. Pur assicurandoci che continui a produrre, ad esempio, alimenti salutari e gustosi per i consumatori e a creare occupazione e crescita nelle aree rurali, la PAC deve anche evolversi insieme alle altre politiche. La nostra proposta, a partire dai risultati di ampie consultazioni con le parti interessate, costituisce un passo importante verso la modernizzazione e la semplificazione della PAC. Il nuovo modello di erogazione introdotto dalla Commissione garantirà una maggior sussidiarietà agli Stati membri e li invita a stabilire Piani strategici all’interno della PAC che finanzieranno azioni nell’ambito del pilastro I e pilastro II, consentendo così la semplificazione, una migliore coerenza e il monitoraggio dei risultati.”

Phil Hogan, commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: “La comunicazione di oggi garantisce che la PAC raggiungerà obiettivi nuovi ed emergenti come la promozione di un settore agricolo intelligente e resiliente, il rafforzamento della tutela ambientale, dell’azione per il clima e del tessuto socioeconomico delle aree rurali. Segna inoltre un importante cambiamento di scala nell’implementazione della PAC: un nuovo sistema sostituirà quello attuale dando agli Stati membri e alle regioni un maggiore grado di sussidiarietà.”

Pur mantenendo l’attuale struttura a due pilastri, il nuovo approccio, più semplice e flessibile, definirà le azioni dettagliate per il raggiungimento di questi obiettivi convenuti a livello dell’UE. Dopodiché, ogni paese dell’UE svilupperà il proprio piano strategico – approvato dalla Commissione – precisando come intende raggiungere gli obiettivi. Piuttosto che sulla sorveglianza regolamentare, l’attenzione sarà più concentrata sul monitoraggio dei progressi e sull’assicurarsi che i finanziamenti siano focalizzati su risultati concreti. Passare da un approccio unico a un approccio su misura significa che la politica e le sue implicazioni reali saranno più vicine a chi la implementa sul campo.

Il sostegno agli agricoltori continuerà attraverso il sistema dei pagamenti diretti. La comunicazione non pregiudica né il dibattito sul futuro delle finanze UE né i contenuti della sua proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP). Senza essere esaustiva, la comunicazione esplora alcune possibilità per garantire un sostegno equo e più mirato al reddito degli agricoltori.

I cambiamenti climatici e le pressioni sulle risorse naturali continueranno a colpire l’agricoltura e la produzione alimentare. Le PAC future dovrebbero riflettere ambizioni più alte per quanto riguarda l’efficienza delle risorse, la protezione dell’ambiente e le azioni per il clima.

Altre proposte includono:

  • Incoraggiare l’utilizzo di tecnologie moderne a sostegno degli agricoltori sul campo e garantire maggiore trasparenza del mercato e sicurezza
  • Maggiore attenzione agli sforzi per incoraggiare i giovani a diventare agricoltori, da coordinarsi con le competenze proprie degli Stati membri in settori quali la tassazione fondiaria, la pianificazione e lo sviluppo delle competenze
  • Rispondere alle preoccupazioni dei cittadini in merito alla produzione agricola sostenibile, incluse salute, alimentazione, sprechi alimentari e benessere degli animali
  • Ricercare azioni coerenti in linea con la dimensione globale della PAC tra le politiche, in particolare in materia di commercio, migrazione e sviluppo sostenibile
  • Creare una piattaforma a livello dell’UE sulla gestione del rischio per aiutare al meglio gli agricoltori a far fronte all’incertezza dovuta ai cambiamenti climatici, alla volatilità del mercato e ad altri rischi

Le proposte legislative pertinenti che attueranno gli obiettivi indicati nella comunicazione saranno presentate dalla Commissione entro l’estate 2018, dopo la proposta di QFP.

Contesto

Il 2 febbraio 2017, la Commissione europea ha lanciato una consultazione sul futuro della politica agricola comune (PAC), al fine di meglio comprendere in cosa l’attuale politica avrebbe potuto essere semplificata e modernizzata. Durante i tre mesi di consultazione, la Commissione europea ha ricevuto più di 320 000 risposte, per lo più da individui. Dalla consultazione è emerso che la maggior parte dei rispondenti voleva mantenere una forte PAC a livello dell’Unione europea, ma che era necessario semplificarla, renderla più flessibile e più focalizzata sull’affrontare le sfide chiave della garanzia di un equo tenore di vita per gli agricoltori, della protezione dell’ambiente e della lotta contro i cambiamenti climatici.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA