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Pubblicato il 9 novembre 2017

Consiglio Agricoltura e Pesca (6 novembre, Bruxelles): principali risultati delle discussioni

UE

Il 6 novembre scorso si è svolta a Bruxelles la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca, presieduta dal Ministro estone per gli Affari Rurali Tarmo Tamm.

I Ministri hanno trattato unicamente questioni riguardanti l’agricoltura.

Di seguito sono riportati i principali risultati delle discussioni.

Commercio internazionale di prodotti agricoli

Il Consiglio è stato aggiornato dalla Commissione europea sullo stato di avanzamento delle questioni agricole connesse al commercio, in particolare sui negoziati con il Messico, il Mercosur e l’OMC. I Ministri hanno accolto con favore i progressi compiuti, ma hanno anche espresso preoccupazione per il possibile impatto che questi accordi potrebbero avere su prodotti agricoli sensibili come la carne bovina, l’etanolo e lo zucchero. Essi hanno inoltre incoraggiato la Commissione a coinvolgere maggiormente gli Stati membri nel corso dei negoziati. Inoltre, l’importanza del commercio per l’agricoltura è stata ulteriormente ribadita dal Ministro estone Tarmo Tamm che ha dichiarato che i negoziati commerciali sono vitali per l’UE. Tuttavia, il Ministro ha ribadito l’intenzione da parte del Consiglio dell’UE di continuare ad assicurarsi che ogni futuro accordo tenga debitamente conto della specifica sensibilità di ogni settore agricolo, proteggendo così gli agricoltori europei e aumentando la loro competitività.

In vista della prossima conferenza ministeriale a Buenos Aires il mese prossimo (10-14 dicembre), il Commissario Hogan ha cercato di rassicurare i Ministri sul fatto che l’UE è in grado di difendere i propri interessi ed avere un adeguato margine di manovra per la futura riforma della PAC. Hogan ha ricordato che la proposta congiunta UE-Brasile-Colombia-Perù-Uruguay sugli aiuti pubblici, nell’ambito dei negoziati sull’agricoltura in seno al WTO, dovrebbero in particolare poter lasciare un adeguato margine di manovra in vista della prossima riforma della PAC. Le proposte congiunte mirano a limitare le misure pubbliche nell’ambito della PAC che hanno un effetto distorsivo sul commercio. Le misure contenute nella cosiddetta “Blue Box” quali il sostegno accoppiato facoltativo (carne bovina, lattiero-caseari e zucchero) dovrebbero restare invariate. Inoltre, gli Stati membri meno sviluppati continuerebbero a non vedere limitati i loro aiuti pubblici in modo da favorire lo sviluppo del loro settore agricolo.

La riunione del Consiglio ha coinciso anche con il round negoziale UE-Mercosur in Brasile (6-10 novembre), in cui tra i temi in discussione vi è l’accesso al mercato. Hogan ha smentito le voci in circolazione sulla concessione dell’UE al blocco dei Paesi del Mercosur di far entrare nell’UE 98.000 tonnellate di carne bovina in cambio di un maggiore accesso al mercato del Mercosur di prodotti lattiero-caseari, vino, prodotti ortofrutticoli e olio di oliva.

Gestione sostenibile dei suoli

Per quanto riguarda questo tema, la Presidenza estone ha riportato i risultati della conferenza di alto livello “Soil for sustainable food productions and ecosystem services”, svoltasi a Tallinn dal 4 al 6 ottobre. Infatti, durante la conferenza è intervenuta il presidente della Repubblica estone, Kersti Kaljulaid che ha lanciato un monito piuttosto forte, ricordando che il suolo è da considerarsi una risorsa non rinnovabile in quanto impiega moltissimo tempo a ricostituirsi a seguito di un eccessivo sfruttamento. Le conclusioni della conferenza hanno quindi delineato l’agricoltura come la protagonista fondamentale nell’utilizzo sostenibile del suolo e per tale motivo sarà essenziale prevedere nella PAC del futuro maggiori incentivi volti a sensibilizzare gli agricoltori europei ad un uso più sostenibile del suolo europeo. Sulla stessa linea risulta essere la posizione del Commissario Hogan che afferma che nonostante l’attuale PAC preveda già un quadro normativo volto alla protezione del suolo, ulteriori miglioramenti della politica sono necessari da questo punto di vista. Il Commissario ritiene perciò fondamentale l’introduzione di sempre maggiore innovazione nel settore in modo tale che gli agricoltori risultino capaci di sviluppare le migliori pratiche agricole volte a salvaguardare le risorse naturali. La stessa PAC secondo il Commissario, dovrà incoraggiare nel futuro l’applicazione di nuove innovazioni tecnologiche come un’agricoltura e un’irrigazione più precise.

I Ministri, da parte loro, hanno accolto favorevolmente le conclusioni della conferenza e hanno discusso conseguentemente, su come mantenere l’attuale elevato livello di produzione agricola pur assicurando al contempo una gestione sostenibile dei terreni agricoli. I ministri hanno inoltre, affrontato la specifica questione dell’impermeabilizzazione del suolo e della perdita di terreni agricoli a causa dell’urbanizzazione, riconoscendo che le varie soluzioni a questi problemi dipenderanno soprattutto da interventi a livello nazionale. Lo scambio di queste soluzioni sarà poi fortemente incoraggiato a livello europeo.

Tuttavia appare comunque chiaro che sfruttando al meglio il potenziale dei grandi dati, si potrebbe ottenere un più largo impiego di un’agricoltura di precisione e di una maggiore tecnologia. In questo modo infatti, gli agricoltori, accedendo a maggiori informazioni, potrebbero prendere decisioni produttive più consapevoli, riducendone così i costi e aumentandone i guadagni.

Il Ministro estone Tarmo Tamm sull’argomento ha dichiarato che la gestione sostenibile del suolo svolge un ruolo molto importante nel garantire la sicurezza alimentare e che esistono modi per incoraggiare l’intensificazione sostenibile della produzione alimentare, garantendo al contempo il mantenimento della qualità dei suoli agricoli. Il ministro ha continuato affermando che tale ambizioso obiettivo può essere raggiunto solo attraverso la condivisione di conoscenze e la continua innovazione. Inoltre, il Ministro ritiene anche di assoluta importanza la sensibilizzazione degli agricoltori che può essere incentivata attraverso maggiori misure di sostegno che potrebbero essere introdotte dalla futura PAC.

Uso sostenibile dei pesticidi

Il Commissario Hogan ha presentato al Consiglio la relazione della Commissione sull’uso sostenibile dei pesticidi. Durante il dibattito che ha seguito la presentazione, i ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulle misure già attuate e quelle da attuare in futuro per conseguire gli obiettivi della direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi e in merito all’attuazione dei principi integrati di gestione dei parassiti.

A tal proposito il Ministro Tarmo Tamm ha affermato che l’uso sostenibile dei pesticidi è una questione molto importante per i cittadini europei che non solo vogliono cibo sicuro, ma anche cibo prodotto con il massimo rispetto della salute umana e dell’ambiente. Per tale ragione l’obiettivo del Consiglio Europeo è quello di migliorare la situazione attuale affinché la salute dei cittadini europei sia meglio protetta in tutta l’UE.

Durante questo scambio di opinioni è anche intervenuto in rappresentanza dell’Italia, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina che ha fatto il punto sullo stato di attuazione della direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.  Il ministro ha affermato che il nuovo quadro normativo si è integrato con il sistema produttivo, ma come ha evidenziato la relazione della Commissione Europea, vi sono ancora delle carenze per quanto riguarda la formazione degli operatori e la consulenza alle aziende agricole, entrambe fondamentali per guidare le aziende operatrici del settore verso il rispetto degli obiettivi di piena sostenibilità.

Il ministro Martina ha continuato dichiarando che l’Italia è all’avanguardia per quanto riguarda il sistema di difesa integrato che vede gli agricoltori impegnati ad applicare una serie di norme agronomiche nell’uso dei prodotti fitosanitari, in modo che essi risultino sostenibili nei confronti della salute dei cittadini. Inoltre, la ricerca nel campo della difesa integrata delle colture è risultata essere fondamentale in Italia per il raggiungimento di considerevoli obbiettivi dal punto di vista della sostenibilità. Il ministro italiano ha continuato, sottolineando che per accelerare il processo di difesa integrata è essenziale migliorare il sistema di informazioni che vanno fornite alle aziende, sullo stato fenologico delle colture, sulla diffusione dei parassiti e sui modelli previsionali in campo agro-meteorologico. Fondamentale sarà anche, a detta del Ministro italiano, comprendere quali modelli saranno più adatti nel fornire queste informazioni alle medie e piccole aziende.

Diversa qualità dei prodotti

I consumatori dei vari Stati membri non posso essere ingannati sul fatto che un prodotto che è imballato e presentato allo stesso modo in vari stati non abbia invece la stessa qualità e composizione, che risultano diverse da stato a stato. A tal proposito la Commissione europea aveva pubblicato il 26 settembre scorso degli orientamenti sull’applicazione della normativa dell’Unione europea sui prodotti alimentari e sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda le differenze di qualità nei prodotti. Tuttavia, come dichiarato dal Commissario Hogan ci si aspetta un ancor maggiore collaborazione con le parti interessate affinchè si possa risolvere questa questione della doppia qualità dei prodotti.

I ministri hanno accolto con favore le misure adottate dalla Commissione in materia, volte soprattutto a fermare i produttori che commercializzano gli stessi prodotti in diversi stati dell’UE, ma con qualità e composizione diverse. In particolare, il ministro dell’agricoltura della Repubblica Ceca ha affermato che un recente studio sugli alimenti neonatali ha dimostrato che prodotti alimentari di qualità inferiore erano stati venduti in diversi Paesi pur mantenendo lo stesso nome e identica etichettatura. La “dualità” dei prodotti alimentari nell’UE comporterebbe il rischio di far diminuire la fiducia dei consumatori in tali prodotti, con conseguenze problematiche nel mercato interno.

Sull’argomento è intervenuto anche il Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, che ha richiesto ai produttori europei più attenzione alle necessità dei consumatori, affinchè quest’ultimi non debbano sentirsi discriminati dal punto di vista della qualità dei prodotti.

Varie

I ministri sono stati inoltre informati sui risultati della riunione del gruppo di Visegrad, tenutasi il 21 settembre. In particolare, sono state presentate le deliberazioni del gruppo Visegrad sulla direttiva sulle energie rinnovabili e sull’iniziativa in corso BIOEAST.ST.