Pubblicato il 12 settembre 2017

Intervento in Plenaria del Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare Andriukaitis sul caso del rilevamento di tracce di fipronil in alcune partite di uova commercializzate in alcuni Stati membri

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Durante la riunione della Plenaria del Parlamento europeo, svoltasi questa mattina, il Commissario per la Salute e la Sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis è intervenuto per chiarire la situazione riguardante la contaminazione di alcune partite di uova commercializzate in alcuni Stati membri con l’insetticida fipronil.

Il Commissario ha espresso la propria disapprovazione per l’utilizzo negli allevamenti di insetticidi contenenti fipronil, vietato nell’UE.

Sulla discussa gestione del caso, il Commissario ha tenuto a precisare che ciò è dipeso dalla procedura iniziale che il Belgio, uno dei due Stati membri insieme ai Paesi Bassi in cui si trovavano la maggior parte degli allevamenti contaminati, ha scelto di seguire, ovvero dare un allarme a livello nazionale, senza notificare l’accaduto agli altri Stati membri tramite il RASFF, il sistema europeo di allerta rapida per gli alimenti ed i mangimi.

Solo verso la fine di luglio, dopo che le era stato notificato l’accaduto tramite il RASFF, la Commissione europea è quindi potuta intervenire stabilendo il ritiro dal mercato di tutte le partite di uova contaminate.

Il Commissario ha anche ribadito l’assoluta efficacia di questo sistema di allerta rapida, che ovviamente però può funzionare solo se gli Stati membri notificano ogni eventuale fatto. Il RASFF, infatti, controlla ogni anno più di 3.000 notifiche ed ha permesso di agire su numerosi casi che potevano pregiudicare la sicurezza alimentare.

Come da procedura, il 31 luglio la Commissione europea ha condiviso con tutti gli Stati membri i parametri riguardanti la presenza di sostanze nelle uova, in modo tale che essi potessero procedere all’effettivo controllo di tutte le partite di tale prodotto presenti sui loro territori.

Ad oggi, le aziende che ancora presentano un elevato rischio di presenza di fipronil sui propri prodotti sono solo 3, mentre gli Stati membri che sono stati coinvolti sono 26 e 23 i Paesi terzi. A tal proposito, la Commissione europea si è attivata affinché si limitassero le conseguenze anche sulle esportazioni.

Il Commissario ha anche confermato che saranno concesse compensazioni ai produttori di uova che hanno visto i loro prodotti ritirati dal mercato, una volta concluse le indagini.