Pubblicato il 4 settembre 2017

Riunione informale dei Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri (Tallinn, 3-5 settembre): predisposizione di efficaci strumenti per la gestione dei rischi in agricoltura dopo il 2020 al centro delle discussioni

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È attualmente in corso a Tallinn la riunione informale dei Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri. Il tema oggetto delle discussioni è la predisposizione di efficaci strumenti per la gestione dei rischi nel settore agricolo dopo il 2020.

Il settore agricolo europeo sta affrontando crescenti rischi legati alla produzione (rischi ambientali) ed alla commercializzazione (crollo dei prezzi), dovuti soprattutto all’aumento della volatilità dei prezzi sui mercati a livello globale ed agli effetti del cambiamento climatico. Ciò ha un impatto sui margini di profitto e la competitività degli agricoltori, rendendo difficile per gli stessi fare progetti a lungo termine e ostacolando gli incentivi agli investimenti.

Nel corso degli ultimi anni il settore agricolo europeo ha attraversato diverse crisi di mercato e sebbene si siano registrati positivi sviluppi nella maggior parte dei settori produttivi, la ripresa non è ancora terminata. Inoltre, se le varie misure eccezionali attuate all’occorrenza sono state di aiuto, le lacune dell’attuale PAC mostrano la necessità di creare strumenti di gestione del rischio efficaci, affinché il settore agricolo europeo possa essere più resiliente ai diversi rischi.

La Presidenza estone ha organizzato il dibattito sul tema della gestione del rischio intorno ai seguenti quesiti:

  • Uno dei messaggi principali della riforma della PAC del 2003 riguardava la libertà di coltivare. Gli agricoltori europei hanno riconosciuto la propria responsabilità nella gestione dei rischi e la PAC ha fornito loro efficaci strumenti a tal fine?
  • L’ammontare della riserva di crisi dovrebbe essere incrementato? Inoltre, tale somma dovrebbe essere accumulata nel corso degli anni, in modo da massimizzare il reale impatto nel caso di crisi di mercato? Inoltre, quest’importo dovrebbe essere accumulato a livello europeo/di Stato membro?
  • I pagamenti diretti possono essere considerati come uno strumento di gestione del rischio? Vi è accordo sulla necessità di un’ulteriore armonizzazione dei livelli di sostegno per i pagamenti diretti, affinché funzionino realmente a copertura del rischio? Una certa parte dei pagamenti diretti dovrebbe essere indirizzata al fondo di gestione del rischio? Questo fondo dovrebbe essere volontario o obbligatorio per gli agricoltori?

Qui è possibile consultare, in inglese, il documento di orientamento predisposto dalla Presidenza estone sulla gestione del rischio in agricoltura.

La riunione informale dei Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri si concluderà domani 5 settembre. Maggiori informazioni saranno date a conclusione dei lavori.

Il tema della gestione del rischio in agricoltura sarà uno degli aspetti su cui si dibatterà durante la fase di esame della futura riforma della PAC.

Nel documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE, pubblicato nella primavera di quest’anno, la Commissione europea aveva riscontrato che gli ultimi sviluppi mostrano che il bilancio dell’UE ha dovuto ripetutamente far fronte a situazioni di emergenza mediante misure eccezionali di sostegno quali il crollo dei prezzi sul mercato dei prodotti lattiero-caseari o l’embargo russo su alcuni prodotti agricoli. Occorre quindi verificare quale sia il giusto mix di strumenti da creare nella futura PAC tra misure di policy e dotazione di bilancio, sovvenzioni e strumenti finanziari, strumenti di gestione del rischio ed altre misure commerciali per poter gestire i rischi nel settore agricolo.

Si ricorda che il tema è già stato sollevato anche durante la conferenza sul futuro della PAC dello scorso 7 luglio a Bruxelles.