Pubblicato il 17 luglio 2017

Dibattito sul Futuro dell’Europa – Più di 1.750 eventi per più di 30 milioni di Europei

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Quattro mesi dopo la presentazione, da parte della Commissione, del Libro bianco sul futuro dell’Europa, il dibattito sulla questione sta decollando, raggiungendo potenzialmente, finora, più di 30 milioni di cittadini.

Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Mi incoraggia molto vedere così tante persone impegnate nel dibattito sul futuro dell’Unione europea, che la Commissione ha avviato il 1° marzo 2017 con il Libro bianco. Sono già state espresse diverse opinioni e il dibattito è sostenuto da un forte slancio positivo. In settembre presenterò la mia visione , ma in realtà il futuro dell’Europa sarà concepito da voi. Siete voi che scrivete il libro di storia di domani. Continuate quindi ad impegnarvi e fare sentire le vostre voci”.

La Commissione ha prospettato cinque scenari di possibile sviluppo per l’UE per il prossimo decennio, generando un ampio dibattito sostenuto dalle istituzioni politiche e dalla società civile in generale. Finora, più di 270 000 cittadini hanno partecipato a più di 1 750 eventi organizzati o sostenuti dalla Commissione. I partecipanti on-line sono, inoltre, molti di più. Nei prossimi mesi continueranno ad essere organizzati manifestazioni e dibattiti, e i cittadini possono inoltre apportare il loro contributo diretto su questo sito https://ec.europa.eu/commission/give-your-comments_en

I cittadini sono inoltre invitati a continuare a esprimere le proprie opinioni, in particolare prima del discorso annuale sullo stato dell’Unione del 13 settembre 2017, quando il Presidente Juncker delineerà la sua visione per il futuro dell’Europa.

Informazioni generali​

Il 1º marzo 2017, con il Libro bianco sul futuro dell’Europa, la Commissione ha avviato un dibattito paneuropeo che consentirà ai cittadini e ai leader di definire una visione per l’UE a 27. Il Libro bianco presenta cinque scenari per l’evoluzione dell’Unione di qui al 2025:

  • “Avanti così”: l’UE a 27 continua ad attuare il suo programma positivo di riforme;
  • “Solo il mercato unico”: l’UE a 27 si concentrerebbe sul mercato unico, perché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori;
  • “Chi vuole di più fa di più”: l’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma gli Stati membri che lo desiderano possono aumentare la cooperazione in ambiti specifici;
  • Fare meno in modo più efficiente”: i lavori sono diretti principalmente al raggiungimento di maggiori risultati in tempi più rapidi in alcuni settori selezionati, intervenendo meno in altri;
  • “Fare molto di più insieme”: gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti.

Gli scenari contemplano una serie di possibilità, i cui esiti variano a seconda del settore interessato. Sono di natura illustrativa, e non si escludono né si completano a vicenda.

La Commissione ha inoltre presentato una serie di documenti di riflessione su questioni cruciali per l’Europa, quali: (1) lo sviluppo della dimensione sociale dell’Europa; (2) l’approfondimento dell’Unione economica e monetaria; (3) la gestione della globalizzazione; (4) il futuro della difesa dell’Europa e (5) il futuro delle finanze europee.

Il discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione del settembre 2017 porterà avanti queste idee prima che il Consiglio europeo del dicembre 2017 possa trarre le prime conclusioni. In questo modo sarà agevolata la scelta di una linea d’azione da attuare in tempo per le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2019.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA