Pubblicato il 14 luglio 2017

DG AGRI: consultazione pubblica sull’eventuale modifica del Reg. (UE) n.1408/2013 della Commissione europea (de minimis agricolo)

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La Commissione europea (DG AGRI) ha lanciato una consultazione pubblica in merito all’eventuale modifica del Reg. (UE) n.1408/2013 della Commissione, regolamento de minimis in agricoltura.

Gli interessati possono inviare i propri commenti entro il 10/08/2017. I commenti devono essere inviati via il sito della Commissione europea (https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/initiatives/ares-2017-3547719/feedback/add_en).

Nella fiche descrittiva della consultazione (v. sotto), la Commissione europea spiega quali sono le ragioni della modifica e quali le possibili opzioni future.

In merito alle ragioni: il de minimis (DM) è uno strumento che permette di concedere aiuti di Stato anche per interventi non ammissibili secondo le normative UE di concorrenza. Per tale motivo, il ricorso a tale strumento è stato assai frequente negli ultimi anni, anche a causa delle crisi settoriali che hanno interessato alcuni settori dell’agricoltura europea ed anche a causa della chiusura del mercato russo. Visto che la possibilità di utilizzare il DM è limitata a tre anni, rinnovabili ovviamente, ma nell’ambito di un massimale nazionale (pari all’1% della PLV di ogni Stato) l’uso massiccio dello strumento ha portato la Commissione europea a ripensarlo per permetterne l’utilizzo nel futuro (il regolamento attualmente in vigore scade nel 2020).

Le opzioni che la Commissione europea sta prendendo in considerazioni sono:

  • Aumentare il DM a 20.000 euro o 30.000 euro/triennio
  • Aumentare il massimale nazionale al 1,25%/2%, con massimali per beneficiario che possono variare tra i 20.000 euro ed i 30.000 euro
  • Aumentare il DM a 25.000 euro con massimali nazionali tra l’1% ed il 2%
  • Aumentare il DM a 30.000 euro con  massimali nazionali tra l’1% ed il 2%

La valutazione d’impatto terrà anche in considerazione due scenari:

  • La concessione dell’aiuto solo ad un settore od a pochi settori
  • La concessione equa a tutti i settori

Inoltre, se la valutazione mostri che l’aumento dell’ammontare nazionale va a beneficio solo di uno o pochi settori, la Commissione europea potrebbe pensare di introdurre un massimale settoriale, in modo tale che non si generi una distorsione della concorrenza.

La Commissione europea chiede quindi agli interessati di inviare la loro opinione prima che si inizi la valutazione e rivisitazione dello strumento che, come auspicato, introduce una semplificazione delle procedure e riduce il carico amministrativo delle pubbliche amministrazioni.

La roadmap predisposta dalla DG AGRI è consultabile qui, in inglese.