Pubblicato il 13 giugno 2017

Più finanziamenti UE per ricostruzione dopo grandi disastri naturali

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Il regolamento per finanziare le operazioni di ricostruzione a seguito di disastri naturali anche tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) è stato approvato martedì dal PE.

Questi finanziamenti aggiuntivi si aggiungono agli aiuti già offerti attraverso il Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE). Il Parlamento ha chiesto e ottenuto di fissare un tetto massimo del 5% a quanto può essere prelevato dalla quota FESR di uno Stato membro per il periodo 2014-2020.

Il regolamento è stato già concordato con il Consiglio a maggio ed è stata approvato in plenari con 625 voti favorevoli 5 contrari e 28 astenuti.

Aiuti aggiuntivi per finanziamenti fino al 95% delle spese

Il nuovo regolamento modificherà la Politica di coesione 2014-2020 introducendo un asse prioritario per le operazioni di ricostruzione con un tasso di co-finanziamento che può arrivare fino al 95% di supporto da parte del FESR.

Questi aiuti saranno dati agli Stati membri e alle regioni colpite da disastri naturali grandi o locali, come l’Italia dopo i terremoti di agosto e ottobre, completando gli aiuti già disponibili grazie al Fondo di solidarietà.

 Aiuti dal primo momento ed effetto retroattivo

La data di inizio dell’ammissibilità delle spese dei beneficiari avrà effetto retroattivo per poter consentire l’ammissibilità delle spese sostenute e pagate dalla data in cui è avvenuto il disastro ambientale. Questo regolamento si applicherà retroattivamente dal primo gennaio 2014.

L’accordo che abbiamo raggiunto è l’espressione della nostra solidarietà. Siamo tutti vulnerabili. Un disastro naturale può succedere in tutte le regioni europee e noi dobbiamo dare un supporto adeguato a tutte le regioni colpite per aiutarle ad affrontare queste difficoltà. La Politica di coesione deve essere più flessibile e capace di adattarsi rapidamente a nuove difficoltà per assicurare una risposta rapida e appropriata a tutte le necessità.

Iskra Mihaylova (ALDE, BG), relatrice

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO

Il testo approvato dal Parlamento europeo é disponibile qui.