Pubblicato il 7 marzo 2017

Consiglio Agricoltura (Bruxelles, 6 marzo 2017): primo scambio di opinioni sulla PAC post 2020

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Nel corso della riunione del Consiglio Agricoltura di ieri 6 marzo, i Ministri degli Stati membri hanno avuto un primo scambio di opinioni sulla PAC post 2020.

Il dibattito ha riguardato numerosi aspetti, tra cui la semplificazione, la gestione del rischio ed il bilancio della PAC mentre non è stato affrontato il tema della modifica della struttura del secondo pilastro della PAC.

In particolare, i Ministri hanno condiviso idee sui modi in cui realizzare le priorità della futura PAC nonché sull’esigenza o meno di una riallocazione dei fondi destinati ai pagamenti diretti ed allo sviluppo rurale. La maggior parte delle delegazioni ha espresso la necessità di un livello adeguato di finanziamento per la futura PAC, al fine di affrontare le sfide urgenti, tra cui la volatilità dei prezzi ed i cambiamenti climatici. L’aspetto della semplificazione è emerso quale priorità generale. Il Sottosegretario per l’Agricoltura e la Pesca maltese, Roderick Galdes, ha richiamato l’attenzione anche su altre priorità della futura PAC, già identificate in un documento predisposto dalla Presidenza e fatto circolare in vista del dibattito: il rafforzamento della resilienza, la risposta alle sfide ambientali, gli investimenti nella vivibilità e vitalità delle aree rurali, il ricambio generazionale, il mantenimento di un orientamento al mercato, il rafforzamento della posizione degli agricoltori. Il tema della gestione del rischio è stato sollevato da varie delegazioni che hanno evidenziato la necessità di una risposta più decisa alle situazioni di crisi di mercato, anche prevedendo misure anticicliche. Anche l’innovazione è stata indicata quale priorità e strumento per affrontare le sfide future. Per quanto riguarda la struttura della PAC (primo e secondo pilastro), la maggior parte delle delegazioni ne ha confermato la validità. Alcune delegazioni ritengono di dover porre maggiormente, in futuro, l’accento sullo sviluppo rurale, mentre altre non intendono appoggiare alcuna riduzione del livello del sostegno diretto agli agricoltori. Diverse delegazioni hanno invitato la Commissione europea a mantenere, se non a rafforzare, il livello del sostegno accoppiato facoltativo. Anche se varie delegazioni hanno ritenuto che fosse ancora troppo presto per prendere in considerazione l’idea di una riallocazione delle risorse finanziarie assegnate ai due pilastri, molte hanno espresso l’esigenza di una reale flessibilità tra i pilastri, a livello nazionale (Olanda, Francia, Grecia, Belgio, Croazia, Svezia, Irlanda e Austria).

Di seguito si riportano gli interventi di alcuni Ministri.

Il Ministro tedesco Christian Schmidt ha sottolineato l’importanza delle misure del primo pilastro della PAC, essenziali per stabilizzare il reddito degli agricoltori, in particolare durante i periodi in cui si registra un’elevata volatilità dei prezzi. L’eventuale abolizione del primo pilastro avrebbe un impatto devastante sulle PMI, con gravi conseguenze per le aree rurali. In merito ai pagamenti diretti, diverse delegazioni degli Stati membri dell’Europa centro-orientale hanno chiesto una loro progressiva armonizzazione in tutti gli Stati membri; in particolare il Ministro polacco Krzysztof Jurgiel ha ricordato la necessità di terminare il processo di convergenza. Il Ministro francese Stéphane Le Foll ha rilanciato l’idea di introdurre un terzo pilastro a sostegno del reddito degli agricoltori (pagamenti anticiclici) durante i periodi di elevata volatilità dei prezzi ed in caso di calamità naturali, ribadendo la necessità di migliorare gli strumenti a disposizione degli agricoltori durante i periodi di crisi.

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Phil Hogan, ha ricordato a sua volta che l’ulteriore semplificazione delle norme rappresenta l’obiettivo ultimo, a vantaggio degli agricoltori e delle amministrazioni, ed ha anticipato che in aprile saranno presentate nuove misure di semplificazione nell’ambito dello sviluppo rurale.

Qui è disponibile il documento della Presidenza.